Che in questo paese ognuno cerchi di fregarti è ormai cosa assodata, ma che te la faccia sotto il naso e in maniera palese non è proprio da furbi.
Ha, a dir poco dello strano, quello che mi è capitato domenica sulle piste di scii.
Raggiunta l'agognata stazione sciistica, erano le 12 quando, mentre facevo la fila per comprare lo skipass mi si avvicina una ragazza e mi chiede se stessi comprando l'abbonamento per sciare. Le rispondo di si e lei gentilmente mi dice di non prenderlo cedendomi il suo, valido fino alle ore 13, dicendomi che non le serviva in quanto stava andando via.
Ringrazio la gentil donzella e mi fiondo subito a fare la mia prima discesa della stagione.
Arrivato in cima inforco gli scii e raggiungo alcuni miei amici che mi attendevano alla base dello skilift nella parte alta del comprensorio. Arrivato non trovo nessuno, faccio quindi la prima discesa per paura di non poter sfruttare l'abbonamento valido fino alle ore 13.
A fine discesa incontro i miei amici e propongo di farne un'altra assieme.
Mi avvicino al cancelletto del skilift, inserisco il mio tesserino, ma il cancelletto non si apre.
Abbonamento scaduto.
Scaduto?!? Come scaduto! L'orologio del cancelletto segnava le 12.53!! Il mio abbonamento (anche se "gratuito") era quindi ancora valido.
Come me anche altre persone che avevano quel tipo di abbonamento riscontrano lo stesso problema.
Assieme ci avviciniamo all'addetto dell'impianto e facciamo notare l'assurdità della cosa. Il tipo fa spallucce e ci dice di rivolgerci sotto a valle in biglietteria. Insistiamo, ma lui dice che non sa niente, che "comandano da sotto".
Inutile insitere non se ne parla di prendere quel benedetto skilift.
Scendiamo quindi e chiediamo spiegazioni. Arriviamo sotto e come se nulla fosse si meravigliano della cosa e ci fanno risalire gratuitamente per l'ultima discesa dandoci così il contentino.
La politica di incentivazione al turismo ringrazia.
Ecco perchè amo la precisione svizzera dei miei concittadini.