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venerdì 4 novembre 2011

Vendesi/Offresi furbetto

Dichiarata dal governo la l'intenzione di porre la fiducia sui provvedimenti riguardantile misure imposte dall'Europa, c'è chi si attrezza per speculare anche su questo.
Ebbene si, perchè le leggi della speculazione finanziaria si adattano perfettamente alla speculazione politica.
Come per un titolo acquistato a basso prezzo e tenuto da parte per essere rivenduto nel momento in cui la quotazione sia risalita per assicurare un determinato margine di guadagno, anche in politica c'è chi si vende per poi essere riacquistato ad un prezzo più alto in attesa dell'offerta migliore.
Operazione semplice, quasi un gioco da ragazzi.
Così capita che, come quando si giocava a guardia a ladri da bambini, qualcuno si trasformi da guardia a ladro, aspettando che le guardie abbiano bisogno di lui e lo richiamino compensandolo lautamente, così i nostri politici giocano a fare le banderuole al vento.
E visto l'andazzo è facile che tali personaggi si ritrovino al momento di porre la fiducia, con sottosegretariati e simili caduti dal cielo.
E' così che ieri due deputati del PDL sono passati all'UDC in vista del prossimo voto di fiducia.
Ecco perchè amo gli uomini politici ed i loro ideali.

mercoledì 2 novembre 2011

Furbetti in blu

Il titolo potrebbe far pensare agli ometti blu, alti suppergiù due mele o poco più, che rallegravano la mia infanzia, ma non è di questo che voglio parlare.
72 mila sono infatti le auto blu che circolano in Italia (fonte Formez) per un capitolo di spesa che ammonta a ben 650 milioni di euro. La curiosità come ci spiega Fabio Cavalera nel suo post sta nel fatto che ci sono auto blu ed auto blu-blu, come dire che al peggio non c'è mai limite.
Ecco perchè amo recarmi dal mio concessionario per i regolari tagliandi di manutenzione della mia quattroruote e amo versare puntualmente e senza sgarrare di un giorno la mia quota assicurativa obbligatoria.

martedì 25 ottobre 2011

Risatine da furbi

Ci mancava solo questa, essere presi in giro in maniera così plateale con una ironia che fà ancora più male di qualsiasi titolo sul giornale o ultima battuta sulle vicende private del Cavaliere. In uno sguardo complice seguito da una risata tagliente si esprime la considerazione che l'Europa ha del sistema Italia.
Lanciato l'ultimatum e mercoledì sapremo quali sono le misure per la crescita che il nostro governo adotterà. Fin'ora si son visti tagli fini solo a raschiare il fondo del barile e raccimolare quanti più centesimi di euro possibili, ma l'Europa non vuole questo.
Il pareggio di bilancio tanto sbandierato dalla maggioranza non serve a nulla dal punto di vista della crescita.
Il discorso ormai non è più incentrato sulla figura discutibile di un presidente "a tempo perso", come lui stesso si è definito, ma di un paese ormai alle strette che in soli 3 giorni deve decidere del proprio futuro.
Ecco perchè amo Berlusconi, uomo di responsabilità.

venerdì 9 settembre 2011

Quiz dei furbi

Che la cultura nel Belpaese è qualcosa presa sul serio solo dalla 'ndrangheta che ci tiene a dare un titolo ai propri affiliati ne avevamo già la prova, ma l'assurdo ancora doveva venire.
La Grattachecca della Sora Maria tra i quiz per l'accesso ai corsi relativi alle 'Professioni Sanitarie', in altre parole per poter accedere alla facoltà di medicina, per gli esperti editori delle domande, era importante conoscere i principali gusti del chiosco della Sora Maria.
Immaginate ora la faccia di chi, provenendo da altre città o da quartieri di Roma diversi dalla zona Trionfale, dove opera la famosissima Sora Maria, abbia letto tale quesito. Gente magari venuta dalla Sicilia che, affrontato il disagio di raggiungere la Capitale, si vede porre tale domanda. Forse a fine domanda vi era posta la dicitura (domanda sponsorizzata) e non sarebbe così assurdo dato che il governo non sa più dove andare a rimediare i danari.
Mi chiedo solo che fine potrà fare un paese che seleziona così la sua futura classe di dottori e che nella sezione 'Cultura generale' affianca a questo quesito anche altri relativi a Vasco Rossi e le sue canzoni o Dean Brown e il Codice Da Vinci, evidentemente di fondamentale importanza per un futuro medico.
Ecco perchè amo le facoltà a numero chiuso.

giovedì 4 agosto 2011

Il discorso del furbo

Il tanto atteso giorno del discorso è arrivato. Ieri si è presentato prima alla Camera e poi al Senato un Silvio Berlusconi che invece di proporre, da una ripassata agli interventi del governo snocciolando un po' di statistiche e qualche numero in puro stile Berlusconiano. Ne vien fuori la solita favoletta riguardo l'Italia solida, popolo di risparmiatori, con un sistema bancario anti-default.
La crisi, così, la si usa "a convenienza". C'è un problema economico, è colpa della crisi, ma non dimenticate che la crisi è solo una questione di approccio psicologico alla vita, se sei ottimista la crisi non la senti!
E' evidente quindi che anche il mercato ha una personalità pessimistica. Come scrive oggi Il Giornale «Il mercato finanziario è oramai inquinato dalla politica, inquinata da antipatie per Berlusconi che meriterebbero una ricerca psicanalitica», la crisi va curata con gli psicofarmaci, altro che interventi economici!
Infine ricordate, o popolo italico, che, scrive sempre Il Giornale, il Cavaliere è in prima persona coinvolto in questa crisi avendo, la sua famiglia «un complesso di imprese, in parte notevole quotate in borsa, che lui ha guidato prima di entrare in politica, ed ora segue come azionista, in trincea». Una volta questo si chiamava "conflitto di interesse", ma tale concetto non fa parte più della lingua italiana, tranne che sotto periodo elettorale.
Sogni tranquilli per tutti voi e mi raccomando non rovinatevi l'estate per colpa della crisi, siate positivi!
Ecco perchè amo i discorsi politici.

giovedì 21 luglio 2011

Manette ai furbi, ma non a tutti!

Il parlamento si è espresso, di nascosto come chi si vergogna delle proprie azioni e non ne vuole dar conto a nessuno. Questa è la nostra classe politica che opera al buio e non è in grado di prendersi le proprio responsabilità.
Rimarremo con il dubbio di conoscere l'identità di chi ritiene ancora giusto che ci siano cittadini più uguali di altri, di chi ha votato contro una incarcerazione che, giusta o meno, segue comunque il corso della giustizia, normale per qualsiasi cittadino del Belpaese, ma straordinario e assurdo per loro.
Qualcuno grida di fermare questa "escalation di manette", forse perchè pensa si stia avvicinando anche per lui quel giorno, e intanto giù a rifare i conti di questa maggioranza trabballante.
Papa in manette e Tedesco "assolto". Già, perchè al Senato, sempre su voto segreto, si è deciso sugli arresti domiciliari dell'exsenatore del PD, oggi gruppo Misto, per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità pugliese.
E' questo l'emblema di un paese che, mai come in questo caso, esprime un principio su cui troppe volte si basano decisioni anche importanti: due pesi, due misure.
Ecco perchè amo i principi dello Stato.

lunedì 18 luglio 2011

Giochi da furbi

Ricordo una volta quando ero piccolo e compravo qualcosa al supermercato la cassiera, o per furbizia, o perchè veramente non aveva soldi spicci da darti come resto, ti appioppava una manciata di gomme da masticare, quelle che costavano 50 lire e che dopo 5 secondi che le masticavi perdevano il sapore.
E' lei la musa ispiratrice della nuova trovata del governo che nonostate la maxi stangata di 70 miliardi non è mai sazio e cerca, in tutti i modi possibili, di spillare soldi al povero cittadino. Così quando al supermercato pagherete non aspettatevi resto contante, ma la buona cassiera vi proporrà biglietti per tentare la fortuna.
Sarà in vigore dalla fine di quest'anno e prevederà una giocata massima di 5 euro.
Giocate gente, giocate!
Ecco perchè amo l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e le loro geniali ideee.

La manovra dei furbi

70 miliardi di euro tanto costerà ai cittadini l'ultima manovra finanziaria approvata dal governo. Il mago Tremonti ha detto che in questo modo raggiungeremo gli obiettivi che la comunità eupoea ci ha imposto per il 2014.
Tutto, così, risulta essere giustificato compresi i tagli alle famiglie, l'introduzione del ticket sanitario, l'aumento del bollo per i depositi al di sotto dei 50.000 euro, l'introduzione del costo di 233 euro di spese legali per le cause di lavoro relative a ricorsi di licenziamento che fino a questo momento erano gratuiti, oltre all'immancabile rincaro della benzina, la riduzione degli sgravi fiscali e molto altro.
Sono tempi duri e purtroppo l'eurozona non se la passa molto bene. Irlanda, Grecia, Portogallo sono i paesi che più stanno risentendo della crisi e lo spauracchio di una fine del genere colpisce il popolo italico che accetta il carico di questa nuova manovra sperando di non subire lo stesso destino.
Già, i cittadini o meglio sudditi, perchè come in una monarchia in cui il monarca gode di privilegi intoccabili, anche nel Belpaese la casta sembra non risentire della crisi e difendere a spada tratta quei privilegi di cui ormai non possono fare a meno.
Così, se in un primo momento la manovra prevedeva una riduzione degli stipendi dei parlamentari dai 14.000 euro netti a poco meno di 6.000, in linea con la media europea, è stato approvato invece il calcolo di una media pesata in base al PIL dei soli sei stati principali.
Scompare anche la norma contro i vitalizi che gravano sulle spese dello stato quasi 300 milioni di euro annui, più del doppio degli stipendi degli onorevoli che esercitano la loro funzione.
Infine le auto blu verrano ridimensionate nella cilindrata che potrà essere di massimo 1600 cm3, saranno ridotte solo dalla prossima legislatura del 10%, ma solo quando andranno in pensione quelle attuali.
E intanto si calcola che si aggira intorno agli 8 milioni il numero di poveri nel paese.
Ecco perchè amo il senso di sacrificio dei nostri politici.

mercoledì 6 luglio 2011

Il pentimento del furbo

Quando è troppo è troppo e se se ne rende conto anche lui si vede che è davvero troppo.
Al polverone sollevato dalla minoranza ed ai dubbi espressi dal Colle sulla norma Salva-Fininvest il governo risponde: "La norma è giusta, ma la ritiriamo". Io mi domando però cosa significa, perchè penso che se uno è convinto di fare una cosa giusta difficilmente poi se ne pente. Sarebbe stata più dignitosa una dichiarazione del tipo: "Ci abbiamo provato, ma ci è andata male".
E così il team del nostro amato Presidente dovrà scervellarsi ancora una volta per poter trovare l'escamotage per salvare il salvabile. L'impressione inoltre è quella che più si va avanti e più il gioco si fa duro, avendo ormai anche la Lega che rema contro, con Tremonti che non conosceva il dettaglio nascosto della manovra.
Ecco perchè amo la chiarezza della politica.

martedì 5 luglio 2011

La furbizia del cavillo

Siamo alle solite, chi pensava che il Cavaliere, ormai privo del suo cavallo dopo le ultime batoste elettorali, stia per lasciare la politica per dedicarsi, come lui stesso ha più volte affermato, alla costruzione di ospedali per bambini, purtroppo rimarrà un'altra volta deluso.
Il biscione da un'altro colpo di coda e cerca di scrollarsi dalle spalle quel macigno di 750 milioni di euro e che grava sul bilancio dell'azienda attualmente diretta dal figlio Piersilvio.
A tanto ammontata la stima del danno che la vittoria della sentenza, riguardo la scalata Mondadori, avrebbe procurato all'editorialista De Benedetti. Parliamo di danno perchè la sentenza che ha assegnato la Mondadori al Cavaliere sarebbe stata dettata da un giudice la cui corruzione è stata accertata nei tre gradi di giudizio.
Come quei pirati famelici e avidi, lui cerca di salvare il tesoro o per lo meno parte di esso non badando all'intera nave che sta colando giù a picco e tralasciando il fatto che lo stesso oro di cui si sta riempiendo le tasche, potrebbe farlo affogare per il suo peso.
Il rischio è che insieme a lui stia trascinando nel baratro una nazione, bloccata e immobile, che, portata ormai all'esasperazione, potrebbe iniziare a sperare che lui possa, una volta per tutte, risolvere tutti i suoi problemi personali per poi dedicarsi finalmente al suo amato Paese.
Ecco perchè amo il mio Presidente.

Piove, governo furbo!

Sarà che giusto oggi esce la notizia di una nuova legge che salverebbe Berlusconi dal pagamento del risarcimento alla Cir, sarà che da settimane si soffoca di caldo, oggi mi sveglio nella capitale del Belpaese, sotto un temporale coi fiocchi.
Dopo il caldo afoso e le temperature equatoriali rese ancora più insopportabili da una umidità da foresta amazzonica, apro la finestra e godo nel respirare l'odore fresco della pioggia e nel mentre guardo giù.
Mi salta subito all'occhio una cosa molto strana, la strada sembrava invasa dal sapone. Penso o che il buon Dio stia lavando il parco macchine lassù, perchè quello che ho visto sembrava proprio "schiuma da autolavaggio" o che, sarcasticamente, la pioggia sia mista a shampoo, per poter dare una lavata di capo alle teste che ci governano. Era evidente che le mie teorie non reggevano, come chi vuole stare in piedi sull' "acqua saponata".
Non avevo mai visto una cosa del genere, dopo una rapida ricerca su internet, noto che il fenomeno non è nuovo, ma trovo comunque pochissimo materiale tranne un video che riprende lo stesso identico fenomeno.
Cosa diavolo respiriamo quotidianamente e soprattutto tutta quest'acqua non andrà comunque a finire nelle falde acquifere?
Ecco perchè amo l'impegno ambientalista di questo paese.

martedì 21 giugno 2011

Ministero della furbizia

Mentre il paese sta vivendo la più grossa crisi economica degl ultimi due anni e l'uragano Grecia sembra minacciare sempre più la nostra stabilità, loro cosa fanno? Qual è la loro preoccupazione? Su cosa si infervora il dibattito politico? Sui ministeri.
Già, i ministeri che la Lega vuole senza alcuna discussione al Nord.
Berlusconi, che ne aveva promesso 4 prima delle elezioni che hanno sancito la perdita di Milano, ora fa orecchie da mercante alle insistenti pressioni della Lega. Da buon mercante cerca di contrattarne il numero passando da 4 a 2 e poi afferma che si tratteranno di dipartimenti o uffici di rappresentanza.
Credo, o almeno spero che come me anche tutti i miei concittadini, si chiedano quale vantaggio ne trarrebbe il paese da tale scelta e cosa cambierebbe nell'economia.
Si sa, trasferire un ministero non è come fare un trasloco di casa e penso che nemmeno i costi siano gli stessi.
Pensiamo alle innumerevoli trasferte che i ministri dei rispettivi ministeri trasferiti dovranno fare a spese nostre per barcamenarsi tra la sede governativa a Roma e la propria sede di ministero a Milano. Poverini sicuramente saranno ancora più stressati e noi ci teniamo alla salute dei nostri rappresentanti.
Per la cronaca, il Sole24Ore ha calcolato che lo spostamento al Nord dei quattro ministeri indicati in un primo momento da Bossi (Lavoro, Semplificazione, Riforme e Economia) costerà oltre 2,5 mld l'anno, poco meno se i ministeri fossero tre come rilanciato ieri da Pontida o se fossero soltanto ministeri senza portafoglio.
Ecco perchè amo i capricci della politica.

mercoledì 15 giugno 2011

Furbo flaccido


Quorum Furbum

Dopo il risultato delle elezioni amministrative che hanno portato un ex-magistrato al comune di Napoli ed un ex-comunista come primo cittadino di Milano, il Cavaliere incassa un'altra batosta. Mentre a Villa Madama parla al leader israeliano Netanyahu di bunga bunga dell'800 con lui e Apicella ritratti nell'affresco di Andrea Appiani che rappresenta il Parnaso, il Belpaese ha dato l'ultimo chiaro segno di insofferenza verso questo governo e verso i suoi giochi di equilibrio.
Si dice no al nucleare che già più di 20 anni ci aveva mostrato paurosamente il suo potenziale di distruzione e che recentemente in Giappone ha confermato l'incontrollabilità di questa fonte energetica, senza parlare della questione scorie.
Si dice no a chi vuole fare dell'acqua pubblica una forma di lucro e speculare su un bene primario per la vita.
Si dice no a quella legge che cercava di far sottrarre alla legge il Cavaliere e per la quale ci si era tanto impegnati a rendere "invisibile" il referendum.
Si dice no infine a tutto un modo di fare politica che esclude il cittadino dalle decisioni importanti e lo si dice attraverso la forma che maggiormente esprime il potere popolare.
Sembra che qualcosa stia cambiando anche qui nel Belpaese dove lo status quo sembra essere il principio di questa classe politica.
Ecco perchè amo il Belpaese.

mercoledì 25 maggio 2011

Youfurb

Siamo in piena battaglia e per paura di perdere la guerra che soprattutto a Milano varrà la vita dell'attuale governo, tutti i mezzi sono leciti per poter rimanere a galla.
Qui potete trovare lo spot della Lega contro l'elezione di Pisapia.
Il video si commenta da solo, è pregno di espressioni che palesano intolleranza e razzismo e chiude con un motivo musicale di chiara natura islamica.
C'è da rendersi conto, e speriamo lo si faccia presto, che gente che la pensa in quel modo sta già da venti anni governando il Paese e che i discorsi fatti dai due personaggi esprimono le idee di una parte del governo che allo stato attuale tiene sotto scacco il Cavaliere.
Ecco perchè amo la Lega.

martedì 24 maggio 2011

Furbo in onda

E arrivata ieri, non di certo inaspettata, la sanzione dell'Agcom, l'Autorità garante delle telecomunicazioni, che ha multato Tg1 e Tg4, per oltre 250 mila euro, il massimo previsto per legge, poiché recidive; Tg2, Tg5 e Studio Aperto se la sono cavata con 100 mila euro ciascuno.
Al di là di tutti i discorsi che si potrebbero fare, l'accostamento Tg1 Tg4 la dice già lunga sullo stato di cose nel Belpaese.
"Violazione dei regolamenti elettorali", è la nota con cui la multa è stata recapitata ai direttori dei vari telegiornali che sembrano cadere dalle nuvole. Minzolin è "esterefatto" e Clemente Mimun direttore del Tg5, parla di "sanzione intimidatoria che di fatto impedisce alle tv di fare informazione", anche se proprio di informazione nello specifico a mio avviso non si tratti. Di tutt'altro avviso è l'ex numero uno di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, che sul sito della sua fondazione Italia Futura attacca duramente il centrodestra e l'atteggiamento di Silvio Berlusconi affermando di stare assistendo "alla peggiore campagna elettorale fatta di veleni e contrapposizioni".
Alla fine chi sbandierava parcondicio e criticava aspramente le solite trasmissioni cattocomuniste come strumento politico della sinistra, è passato ad utilizzare, anche male, lo stesso strumento infischiandosene di ogni regola e addebbitando il costo di tali scelte ad un'azienda pubblica già in netta crisi qual'è la Rai.
Ecco perchè amo i toni pacati della politica.

lunedì 23 maggio 2011

Delirio da furbi

In questi giorni se ne sono viste di tutti i colori. Ogni giorno sembra di aver toccato il fondo, ma l'abisso in cui il Belpaese è sprofondato un fondo sembra non avercelo.
Il Presidente del Consiglio ha ripreso il suo ruolo di anchorman e pare che il telecomando degli italiani si sia rotto d'improvviso. Dopo il duro colpo preso a Milano, e non parlo della famosa miniatura del Duomo scagliata tempo fà contro il cavaliere, non basta un cerotto di dimensioni spropositate per scuotere l'opinione pubblica, ormai stanca di questa commedia. E quindi via il cerotto e su col cerone, in onda su tutte le reti pubbliche e private che possano coprire il territorio nazionale per ribadire la preoccupazione dell'avanzata dell'armata rossa e perdonare i milanesi per il grave sbaglio. Lui è disposto a perdonarvi, come il messia accoglie le pecorelle smarrite, ma badate bene avete una ultima possibilità e poi "l'Islam vi assalirà!". Rafforza il concetto ed afferma che "la vittoria di Pisapia trasformerebbe Milano nella Stalingrado d'Italia".
Ora si mettesse d'accordo con se stesso perchè una Stalingrado Islamica a me sembra alquanto impossibile, delirio!
E dopo l'inattesa dichiarazione di un Bossi che scommette sui suoi attributi ed un Mastella che promette il suicidio, qui non si capisce più dove è finita la politica, se ovviamente di uomini politici pensiamo di parlare.
Ecco perchè amo le elezioni.

venerdì 20 maggio 2011

Masterfurb Club

La pratica dell'addebito di spese personali su conti pubblici sembra essere una consuetudine per chi ha a disposizione carte di credito collegate direttamente a conti pubblici. Dopo quello del direttore del Tg1 Minzolin denunciato da Repubblica, è questo l'ennesimo caso di peculato che stavolta vede protagonista Alberigo Gambino, sindaco di Pagani, un comune della provincia di Salerno.
Nulla di nuovo direte voi e invece no.
La novità sta nel fatto che il soggetto in questione ora è Consigliere Regionale.
Sembra proprio che nel Belpaese la carriera politica vada di pari passo con quella di "vittima giudiziaria". E dire che l’inchiesta del pm Roberto Lenza e della polizia tributaria che ha ricostruito i dettagli di 118 strisciate della Visa per un totale di quasi 22mila euro di spesa, aveva portato all'interdizione del soggetto dagli incarichi pubblici, ma evidentemente la linea politica del nostro massimo rappresentante prevede invece un premio per tali comportamenti.
Così impugnata la penna qualche settimana fa il cavaliere ha firmato il decreto di cessazione della sospensione che permette a Gambino di entrare nel parlamento campano. Evidentemente Gambino non poteva aspettare la sentenza della Cassazione che a uglio si sarebbe espressa sul suo ricorso, lui sa che il nostro paese ha bisogno di persone come lui!
Ecco perchè amo i criteri di selezione della politica italiana.

giovedì 12 maggio 2011

Tecnologia anti-furbi

Finalmente potremo sapere in qualsiasi momento quanto i vizi ed i capricci dei nostri rappresentanti politici gravino sulle nostre tasce. L'ultima vittoria della battaglia dei Radicali per rendere pubblici i capitoli di spesa del Parlamento si chiama CameraLeaks ed è una applicazione per iPhone ed iPad che ci svela i segreti di palazzo.
Già da tempo i Radicali avevano dato rilievo all'enorme flusso di denaro che viene investito non sicuramente per il bene della comunità e che era stato il frutto di lotte e scioperi della fame.
L'applicazione che è balzata in Top10 nella sua categoria dopo 24 ore ed in tre giorni ha registrato 4mila download, non risparmia nessuno e ci fornisce persino lo stipendio del presidente Giorgio Napolitano (218.407 euro).
Non ci sarebbe nulla di clamoroso in tutto questo se pensassimo che noi siamo i loro datori di lavoro e in quanto tali è naturale essere al corrente di come il nostro denaro venga speso.
Ecco perchè amo contribuire con parte del mio stipendio alle spese dello Stato.

Masterfurb

Chi di noi, specialmente le donne, non sogna una carta di credito con budget di spesa illimitato con cui risolvere tutti o quasi i problemi del nostro vivere quotidiano?
Per qualche fortunato del Belpaese questo è accaduto, peccato che per il fortunato in questione, direttore del TG1, il sogno abbia avuto un brutto risveglio .
Il buon Minzolin dal agosto 2009 al settembre 2010 avrebbe accreditato spese per un totale di quasi 90.000 sul conto dell'azienda RAI. Tali spese sarebbero state giustificate da Masi, ex-direttore dell'azienda RAI come un benefit aziendale. Purtroppo la giustificazione dall'ex-direttore non ha convinto la Corte dei Conti, "probabilmente sollecitata" da un esposto del consigliere Rizzo Nervo su "fatti inconsistenti", e da qui l'iscrizione di Augusto Minzolini sul registro degli indagati della procura di Roma.
Ecco perchè amo essere contento dei miei buoni pasto che non superano i 5 euro.

venerdì 29 aprile 2011

Furbi scaramantici

Ecco un nuovo capitolo della saga "I comunicati stampa impossibili".
Dopo la precisazione sul fatto che al Presidente del Consiglio non piaccia il karaore e la dichiarazione riguardo al fatto che Tremonti e Casini non avrebbero parlato di puttanelle , giunge oggi una notizia che svela del nostro amato Cavaliere un lato personale.
Ora sappiano che anche lui è scaramantico.


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Grazie al comunicato stampa ufficiale di Palazzo Chigi siamo sicuri che anche lui quando gli taglia la strada un gatto nero si tocca le palle, anche se mi viene il dubbio che sia il gatto a toccarsi quando incrocia il Presidente vista la fine fatta da Mubarak & Co.
Ecco perchè amo i siti istituzionali.

martedì 19 aprile 2011

Furbi post-nucleare

La tragedia nucleare giapponese ha riacceso le luci sui rischi di una metodologia per produrre energia che in termini di conseguenze globali risulta la più rischiosa che l'uomo abbia mai concepito.
Il nostro governo da tempo impegnato a promuovere la ripresa del nucleare nel nostro paese, sponsorizzando in tutti i modi possibili la sicurezza delle nuove centrali di 4a genereazione, ora fa marcia indietro.
Che qualcuno tra quella moltitudine di "testoni pensanti" abbia veramente pensato?
Che questo governo, resosi conto di intraprendere ora una strada abbandonata già più di 20 anni fà, stia tornando sui suoi passi ?
Mi spiace deludervi, ma nel Belpaese tutto ha una doppia faccia, un doppio scopo, volto però a perseguire sempre l'interesse di uno.
Presa la decisione del governo di bloccare il nuovo programma nucleare, vi sarete chiesti a cosa serva ora il quesito sul nucleare che verrà posto al referendum del 12 e 13 giugno?
Assolutamente nulla.
Ecco perchè, molto probabilmente, questo verrà eliminato facendo calare l'interesse verso quel referendum che il governo ha già cercato di "occultare", non accorpandolo alle amministrative di maggio (operazione che è costata 400 milioni di euro) e ritornato prepotentemente alla ribalta vista la tragedia giapponese.
D'altronde perchè rischiare di raggiungere il quorum in un referendum in cui un quesito tratta del leggittimo impedimento?
Ecco perchè amo come questo governo perseguisce il suo programma.

martedì 12 aprile 2011

Furbi fino all'osso

Chi è che non ha a cuore la salute dei nostri deputati? Chi non si preoccupa della loro assistenza sanitaria? Poverini con 25 mila euro al mese potranno mai permettersi una visita odontoriatrica? Un massaggio shatzu? Un piccolo ritocchino estetico?
Chi è assilato da questa preoccupazione può stare tranquillo.
Forse non la sapevate, ma la salute dei nostri rappresentanti è ben tutelata insieme al loro portafoglio. Le loro spese sanitarie, infatti, sono coperte da un fondo di assistenza privata finanziata da Montecitorio. E per non dare ulteriori preoccupazioni ai nostri politici e non distrarli dai veri problemi del paese che giornalmente affrontano, la Camera assicura un rimborso sanitario privato anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio.
E' questa la denuncia che parte dai radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks, e propongo di rendere pubblici attraverso internet i dati delle "spese sanitarie" del parlamento, in modo da dare un freno all'esorbinate spesa che nello scorso anno è costata alle tasche dei cittadini ben oltre i 10 milioni di euro.
Per chi è curioso ecco la tabella, pubblicata da Repubblica, che riporta i singoli "capitoli di spesa" a cui bisogna però aggiungere gli interventi di chirurgia estetica dei quali i Questori della Camera non hanno rilasciato i dati.
Non si può dire che non abbiano un sorriso splendente visto che le spese odontoriatriche sono al secondo posto dopo gli interventi chirungici e i ricoveri ospedalieri.
Ecco perchè amo pagare il ticket nelle attrezzatissime strutture sanitarie pubbliche.

mercoledì 6 aprile 2011

Furbi copioni

Che ai nostri rappresentanti gli sia spesso data l'etichetta di scansafatiche o "mangipane a tradimento" non è una novità, in fondo per il cittadino del Belpaese il lavoro del politico è all'apice della massima aspirazione nella agognata categoria "impiegato statale".
Per fortuna c'è ancora gente che si impegna ad introdurre nuove idee che tagliano i ponti con il passato e danno slancio ad un paese che ormai è in una situazione di stallo più totale impantanato, oggi più che mai negli affari del Premier.
Non è questo il caso del povero perseguitato e additato come traditore, onorevole Domenico Scillipoti, famoso ex-deputato IDV passato alle file della maggioranza insieme ad altri deputati dopo aver fondato il Movimento Responsabili Italiani di cui è l'attuale segretario. Dobbiamo dire grazie a lui se il 14 dicembre il Premier riuscì a tenere in piedi il suo barcollante governo.
L'uomo dai passaggi facili ha steso il Manifesto del proprio movimento, ma sembra che a corto di parole abbia effettuato un bel copia e incolla dal "Manifesto degli intellettuali fascisti", redatto nel marzo 1925 durante il convegno per la cultura fascista di Bologna. Effettivamente perchè sforzarsi se una cosa esiste già ed è bella e pronta?
Come la maetra alle scuole elementari cerchiava le frasi copiate dal compagno di banco anche Repubblica mette in evidenza il copia-incolla che non lascia spazio a interpretazioni.
Allarmante è il fatto che evidentemente le idee di quasi un secolo fà siano rimaste pressappoco le stesse in un partito appena nato e questo la dice lunga sull'evoluzione di un popolo che sembra aver vissuto il suo periodo di maggior splendore politico nel risorgimento.
Ecco perchè amo il gruppo dei Responsabili.

martedì 29 marzo 2011

Passaggi da furbi

Sappiamo che gli animali in quanto tali agiscono d'istinto non pensano nè ragionano. L'istinto maggiormente presente è sicuramente quello si sopravvivenza.
Sembrerebbe che alcuni dei nostri parlamentari agiscano allo stesso modo mossi dall'istinto di sopravvivenza che li porta ad attaccarsi alla propria poltrona, come un allodola al suo ramo.
Facendo un'indagine vien fuori che ben 120 parlamentari tra Camera e Senato su un totale rispettivamente di 630 deputati e 315 senatori, per "sopravvivere" abbiano cambiato schieramento dall'inizio della legislatura.
Si tratta quindi di una percentuale che va ben oltre il 10% del totale dei nostri rappresentanti, tra i quali spiccano elementi che hanno cambiato "opinione" per ben tre volte!
Qui trovate l'elenco dei voltagabbana, non si sa mai potesse servire la prossima volta che siamo chiamati alle urne.
Ecco perchè amo lo scambio ed i cambi di opinione.

Predellino del furbo

E' iniziata ieri la prima puntata del reality show che per un po' di tempo occuperà i media del Belpaese. Il Premier si è presentato per la prima volta , dopo aver saltato la prima sessione, al processo Mediatrade che lo vede imputato a Milano di frode fiscale fino al 2009 e di appropriazione indebita fino al 2006 in relazione alla compravendita dei diritti tv.
Il Premier non si è sottratto al rito che lo ha visto protagonista già due volte e salendo sul predellino della sua auto ha voluto omaggiare la folla che lo sosteneva fuori dal tribunale. Un rito che ha ormai un sapore amaro lontano da quello di piazza San Babila che nel 2007 segnò l'inizio della sua risalita.
Il nostro Presidente si è detto deluso dalla mancanza dei big milanesi. In sua attesa infatti vi erano solo Mario Mantovani e la fedelissima Daniela Santanché insieme ad altri militanti del partito.
La decisione di presenziare a tutti i suoi processi appare come una mossa disperata e tardiva di un uomo che se da un lato si offre (finalmente) al giudizio della legge italiana, come ogni normale cittadino è obbligato a fare, dall'altra spinge in parlamento sulla riforma della giustizia e sulle leggi anti-pm. Un premier che ha fatto della lotta alla mafia il segno distintivo del proprio governo e poi nomina ministro un accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
Il tutto mentre il Belpaese è sempre meno coinvolto nelle decisioni internazionali, è di ieri la notizia dell'escusione del Premier nella riunione a 4 (USA, Francia, Inghilterra e Germania) e sempre più invaso dai profughi.
Ecco perchè amo le decisioni del Cavaliere.

lunedì 28 marzo 2011

Furba terremotata

Come ogni giorno visito il sito della Repubblica e mi colpisce un titolo: "Terremoto, ricostruzione perfetta finta aquilana in tv, bufera su Forum".
Clicco e inizio a leggere. Nella trasmissione Forum è stato messo su un bel teatrino in cui una finta terremotata aquilana, pagata dalla redazione, ha raccontato la sua esperienza, elogiando l'intervento del governo e l'impegno dimostrato dal presidente, incalzata dalla Rita Dalla Chiesa che le ricorda anche Bertolaso "che ha fatto un grande lavoro laggiù".
La bufala è venuta presto fuori e la stessa attrice ha dichiarato di essere stata pagata 300 euro per interpretare quel ruolo.
Come si possano intraprendere così basse manovre per far risalire il consenso del governo io non lo posso capire.
Resta solo lo sdegno delle persone che quella tragedia l'hanno visuta e la vivono tutt'oggi nei ricordi di quei terribili momenti.
Ecco perchè amo la tv commerciale.

venerdì 25 marzo 2011

Karaoke da furbi

Il paese deve sapere, fa delle domande e pretende delle risposte.
Eccone una da una fonte sicuramente affidabile:

clicca sull'immagine per ingrandirla

E per chi credesse che sia solo un fotomontaggio di qualche mentecatto comunista può cliccare qui per andare alla pagina ufficiale riguardante tale comunicazione sul sito della Presidenza del Consiglio Italiano.

mercoledì 23 marzo 2011

Spot da furbi

Risollevare le sorti del turismo nel Belpaese, colpito anch'esso dalla crisi e dai numerosi scandali politici che riempiono ormai le testate straniere è veramente un'ardua impresa. Dare il colpo finale è molto più facile.
Forse è questo che ha pensato il Ministro del Turismo Brambilla, quando ha ideato il nuovo spot.
Testimonial d'eccezione è il Premier che, come Enzo Biagi profetizzava, sembra trovarsi più a suo agio nelle vesti di annunciatore che di primo ministro. La Brambilla dichiara che sia stata un'idea geniale perchè delle immagini si avevano già pagato i diritti ed economico perchè il testimonial non ha voluto nemmeno un euro. Lo spot poi è diretto, colpisce subito il pubblico quasi come uno spot elettorale. E si il richiamo è forte vedendo quel bel faccione rimesso a nuovo e senza cerotto!
Le immagini scorrono facendo da cornice alla voce del Premier che invita a visitare il Belpaese.
Ora, che bleffare è stato sempre la sua strategia migliore è risaputo, ma questa volta il bluff è stato troppo eclatante! Non passa certo inossevata la sottolineatura del Cavaliere sul fatto che l'Italia possegga ben il 50% del patrimonio Unesco. Purtroppo si vede che il nostro caro Presidente in matematica non fosse una cima. Il totale dei beni dichiarati patrimonio dell'umanita dall'Unesco sono 911 e solo 45 appartengono all'Italia, che corrisponde al 5%.
Ecco perchè amo essere rappresentato nel mondo da questo uomo.

Master in furbizia

Daniela Santanchè che sempre ci colpisce per la sua pacatezza ed umiltà d'animo questa volta l'ha combinata proprio grossa.
Il Master in SDA della prestigiosa Università Bocconi di Milano che la Santanchè ha inserito nel curriculum di sottosegretario alla presidenza del Consiglio è falso.
Lo rivela il settimanale "Oggi" che interrogando la Scuola di Direzione Aziendale dell'ateneo milanese, si è visto rispondere che della Santanchè del suo Master non esiste alcuna traccia.
La Bocconi ha poi aggiunto che vengono organizzati corsi e seminari di aggiornamento manageriale della durata di pochi giorni dei quali non viene tenuta alcuna traccia, non potendo così escludere la partecipazione della Santanchè ad uno di questi, ma certo è difficile confonderli con un Master.
Il settimanale chiude il pezzo con una domanda, citando un fatto di cronaca:
"Pochi giorni fa", scrive Oggi, "l'astro nascente della politica tedesca, il ministro della Difesa Guttenberg si è dimesso perché si è scoperto che aveva copiato parti della tesi di dottorato. Cosa farà adesso Daniela Santanchè?"
Ecco perchè amo credere che certa gente occupa certe posizioni perchè ne ha merito.

lunedì 21 marzo 2011

Le bombe furbe


Vi siete mai chiesti quanti sono i conflitti in corso d'opera? Qui la risposta.
Allora perchè non bombardano anche lì?

venerdì 18 marzo 2011

Giuliano, il furbo da Ferrara 3

Come dire "Non c'è due senza tre" quindi dopo essermi sorbito la seconda puntata vado per la terza speranzoso che il tema trattato prenda una piega più intellettuale.
Rimango ovviamente deluso.
La terza puntata sembra il prosieguo della seconda, anzi lo è.
Si parte col dare del "Talebani" alla gente di Maglie per poi buttarsi a capofitto a parlare del Premier.
Il tema sono le 33 ragazze ad Arcore, la loro carriera ormai rovinata dalle accuse dei media ed il Cavaliere Salvatore. Ferrara cita l'intervista del Premier a Repubblica, il covo degli eversivi, nella quale il Premier dichiara di voler fare qualcosa per queste povere ragazze massacrate dalla stampa. Egli vuole riabilitarle al mondo patinato attraverso una trasmissione televisiva che vedrà lui come protagonista attorniato dalle 33, insomma una rievocazione delle serate Ar-core, in un evento che il direttore del Foglio ha definito storico per la politica italiana.
Ferrara continua mostrando alcune vecchie foto in cui il premier è attorniato da ragazze alla quali tiene la mano o fa sedere sulle proprie ginocchia. Egli ribadisce più volte che quegli scatti, non sono stati rubati, e anzi sono stati fatti da fotografi autorizzati e poi dati ai giornali popolari, "Berlusconi è fatto così", aggiunge.
Ferrara pensa che il popolo del Belpaese sia una massa di rimbambiti? Caro direttore quelle foto sono le stesse pubblicate nel 2007 dal settimanale Oggi e riguardo le quali l'avvocato Ghedini dichiarò: «Le foto sono state scattate in una proprietà privata, in dispregio di ogni diritto alla privacy. Si procederà nei confronti di tutti coloro che hanno avuto un ruolo nel commettere i reati» subito incalzato dal Premier «E questa volta - confida il Cavaliere a chi ha modo di sentirlo per telefono - sono deciso ad andare fino in fondo nell’azione legale». Secondo Berlusconi, infatti, dietro la «scelta di pubblicare quelle foto e non altre» c’è «una precisa strategia mediatica e politica».
Per ora mi può bastare, aspetterò le 180 e più puntate che restano per non dover prendere il telecomando in mano subito dopo il tg1.
Ecco perchè amo il rispetto che alcuni giornalisti hanno per il popolo del Belpaese e la sua intelligenza.

Giuliano, il furbo da Ferrara 2

Stupito dalla mancanza nella prima puntata dell'argomento per il quale a Giuliano Ferrara è stato concesso questa striscia serale, mi presto a seguire la seconda puntata.
Non vengo deluso, il nucleare è ormai un ricordo, ci sono cose molto più importati su cui "lavorare" nei confronti dell'opinione pubblica.
Si riaffaccia così il caso Ruby. Il presteso è la notizia secondo la quale durante una ospitata in un locale pugliese Ruby Rubacuori sarebbe stata insultata da alcuni giovani presenti che la attendevano all'ingresso del locale, dovendo rinunciare alla serata ed al lauto cachet, poverina.
La puntata è un crescendo di giudizi nei confronti di quelle persone e di giustificazione e pietà per "una ragazza che si è emancipata attraverso il proprio corpo in questa società dello show business".
Il direttore del Foglio parla anche dell'inchiesta sulle cene ad Arcore e si scandalizza per le insinuazioni che legano queste cene conviviali ad un bordello. Infine la puntata si chiude con una citazione evangelica con cui Ferrara "condanna" la folla, come Gesù Cristo fece con chi era pronto a "scagliare la prima pietra" contro l'adultera.
Ecco perchè amo i giornalisti schierati.

Giuliano, il furbo da Ferrara

In questa settimana, spinto da una malsana curiosità, ho voluto seguire alcune puntate della nuova trasmissione che va a colmare il vuoto lasciato da "Il fatto". Certo che a colmare i vuoti, Ferrara ci riesce benissimo, vista la sua "stazza", ma purtroppo qui non si parla di vuoti fisici.
La nuova trasmissione intitolata "Qui Radio Londra", luogo in cui tanti vorrebbero spedire il conduttore, parte un po' in sordina, stupendo tutti per una grande assenza nell'argomento trattato, quella del Premier. Il conduttore si concentra sul disastro nucleare giapponese fornendo una posizione d'equilibrio, lontana dalla linea di governo, apparendo un po' scettico sui benefici di una energia che ha già mostrato il conto salato a più di una nazione che na ha voluto sfidare la potenza.
Chiude con una frase inglese "better safe than sorry" ovvero "Meglio far attenzione ora che piangere domani".
Ecco perchè amo il nucleare.

martedì 15 marzo 2011

Furbi da 150 anni

Tra pochi giorni saranno passati 150 anni dal giorno in cui fu proclamato il Regno d'Italia ed incoronato primo re Vittorio Emanuele II. C'è da ricordare, però che all'Italia, come oggi la conosciamo, mancavano ancora Veneto e Friuli, Trentino-Alto Adige, Venezia Giulia e Roma conquistata quasi dieci anni dopo il 20 settembre 1870 in seguito alla famosa Breccia di Porta Pia. Se vogliamo quindi essere fiscali per festeggiare i 150 anni tanto decantati, includendo almeno l'attuale capitale dovremmo aspettare un altro decennio, senza ovviamente pensare che all'appello mancherebbero il Trentino-Alto Adige, la Venezia Giulia, alcuni territori del Friuli e la città di Trieste conquistati solo nella Prima Guerra Mondiale.
I numeri sembrano quindi non assumere un valido significato soprattutto se pensiamo che il sentimento di orgoglio nazionale, appartenenza e riconoscimento del suo popolo verso questa nazione, in 150 anni, non si sia rafforzato, ma abbia subito una amara discesa verso il baratro.
Si fa fatica a tenere uniti i pezzi di una Italia che non vuole stare unita e che vive male la situazione sociale e politica attuale, come un coppia separata costretta a vivere sotto lo stesso tetto. Probabilmente si sta profilando meglio, quel che già aveva intuito Massimo D’Azeglio quando diceva che "i più pericolosi nemici degli italiani sono gli italiani stessi". Forse siamo noi che non abbiamo mai mandato giù questa convivenza forzata dei propri campanili e mulini verso i quali si è sempre cercato di tirare l'acqua.
Ci sembra strano riflettere oggi sul fatto che un popolo la cui storia ha sempre dimostrato essere diviso difficilmente riuscirà a stare insieme ed a progettare un futuro fatto di collaborazione e sviluppo condiviso.
Più cinicamente si può anche pensare che si è sempre lavorato per creare quelle differenze che hanno fatto comodo e sempre faranno comodo a chi usa questo Paese come un oggetto da sfruttare e non un qualcosa da amare.
Ecco perchè amo l'Italia.

martedì 8 marzo 2011

Festa della furbizia

Quest'anno i lavoratori del Belpaese il 17 marzo festeggeranno uniti o meno i 150 dell'Unità d'Italia.
Dopo tante perplessità e battibecchi è divenuta ufficiale la data dei festeggiamenti tra le gioia di chi gusta già un giorno di vacanza in più in questo 2011.
Ma i nostri politici, che ci tengono a mantenere al pari bilancio pubblico, potevano dunque addebbitare il costo di tale festa alle casse dello stato?
Come da decreto-legge del 22 febbraio 2011, tale ricorrenza verrà "scontata" con quella del 4 novembre (Festa Nazionale delle Forze Armate), obbligando così i lavoratori a rinunciare forzatamente ad una delle quattro festività soppresse.
In sostanza, ogni lavoratore che abbia un contratto, come una tassa invisibile, non riceverà nel mese di novembre i soldi relativi a tale festività soppressa.
I soldi così risparmiati andranno ad ammortizzare le spese del referendum del 12 giugno (400 milioni di euro), che potevano invece essere facilmente evitabili accorpando il referendum alle ammnistrative che si svolgeranno in diverse città italiane a metà maggio.
Ecco perchè amo la gestione che i nostri politici fanno del denaro pubblico.

domenica 6 marzo 2011

Ritorni da furbi

Il presonaggio in questione, già noto alle cronache "furbe" del Belpaese per una sua ritardata presa di coscienza della famosa titolarità di una casa vista Colosseo, ora prepara un suo ritorno per la gioia di chi aveva pensato che vi fosse almeno un uomo politico che avesse un briciolo di rispetto per le istituzioni.
Sembra ieri quando, a maggio, scoppiato lo scandalo Anemone, da vero uomo delle istituzioni, Scajola, stupendo tutti decise di dimmettersi da Ministro dello Sviluppo economico. Egli andò persino contro i consigli del suo Presidente il quale, poverino, dovette ricoprire "ad interim" anche questo incarico fino al 4 di ottobre.
Dimesso da ministro il personaggio in questione, ribattezzato "L'uomo dei ritorni" non ha mai smesso di lavorare in politica, ed oggi finalmente può vantare ben 62 onorevoli tra senatori e deputati facenti parte della "Fondazione Colombo", cosa che ovviamente non è passata inosservata al nostro Presidente.
Per fugare ogni dubbio e mettere a tacere quelle malelingue "rosse", dichiara al Corriere della Sera di aver già messo in vendita la "casa della discordia" e di voler dare il ricavato della vendita in beneficenza , esclusi ovviamente i 610 mila euro pagati per l'acquisto, quelli deve in qualche modo recuperarli, poverino.
Ecco perchè amo il ricambio generazionale della nostra politica.

lunedì 28 febbraio 2011

Bicolore (ex-tricolore) furbo


Anche i colori della bandiera fanno fatica a stare uniti in un paese in cui si è d'accordo solo sul condonare multe ai partiti e si litiga sui problemi veri che gravano sulle spalle dei poveri cittadini.

giovedì 24 febbraio 2011

Manifesto dei furbi

Il decreto "Milleproroghe", ribattezzato da alcuni "Millesorprese" non smette di stupirci. Ieri stavo vedendo il programma Le Iene nel quale veniva trasmesso un servizio su una furbata decisamente degna di nota.
Stentiamo a credere che in tempo di crisi anche i partiti debbano stringere la cinghia su spese relative a congressi, pubblicità e altro, ma anche per loro non tira una buona aria.
E' per questo che il governo ha unito le forze e con un accordo bipartizan ha approvato l'emendamento 2366 presentato dai senatori Gasbarri (Pd) e Casoli (Pdl), inserendo nel suddetto decreto una bella sanatoria sulle multe che i partiti hanno ricevuto dal 2010 ad oggi per aver imbrattato di manifesti abusivi le città del nostro Belpaese.
Gli unici che hanno sollevato l'assurdità della cosa sono stati i radicali che denunciano la mancanza di spazi per chi come loro rispetta le regole con in più la beffa della mancata condanna per chi invece le regole non sa cosa siano.
Si tratta di 100 milioni di euro di mancato introito per i Comuni italiani, un miliardo e 200 milioni se si considera che dal 1996 si fanno condoni.
Ai partiti basterà pagare un cifra di mille euro per dare un colpo di spugna a tutti i contenziosi e cancellare tutte le violazioni commesse durante la precedente campagna elettorale, pronti così per una sempre più vicina sfida a chi riesce ad accaparrarsi i posti più assurdi ed abusivi su cui appiccicare quei bei "faccioni".
Ecco perchè amo la sinergia della politica.

mercoledì 9 febbraio 2011

Le verità dei furbi

E' risaputo che il cittadino medio del Belpaese è anche un po' credulone. Prova ne sia il proliferare di maghi nelle reti locali o di spot sulle tv commerciali a copertuna nazionale che reclamizzano prodotti miracolosi attirando non pochi clienti.
L'altro giorno il Parlamento è diventato anch'esso luogo di reclame di una verità che, a raccontarla, sembra una di quelle simpatiche barzellette con cui il nostro Premier ama allietare gli eventi istituzionali nazionali e internazionali e sdrammatizzare le situazioni più difficili e disperate.
Poveri noi che non capiano che in quell'occasione si sia sfiorata una crisi internazionale, evitata grazie solo alla sua prontezza di riflessi nell'alzare una cornetta.
Tutti noi abbiamo delle convinzioni sulla base delle quali agiamo e se queste in seguito si rivelano non vere nessuno insinua della malafede nelle nostre azioni.
Allora, di cosa vi lamentate?
Lui si fai in quattro per voi, perdendoci addirittura un dente e voi che fate... andate a lanciare bottiglie sulla sua residenza..?
"Siete ancora ed oggi come sempre dei poveri comunisti" (cit.)
Ecco perchè amo il mio Presidente.

Furbi in trasferta

Marchionne in trasferta per salvare la Chrysler...

lunedì 7 febbraio 2011

Furbi d'Oltreoceano

"Tu vuò fa l' americano! mmericano! mmericano.. siente a me, chi t'ho fa fa?" è quello che oggi canterebbe il nostro amato Carosone a chi del Belpaese non sa più che farne considerandolo solo una palla al piede. Marchionne, che si era guadagnato una posizione non eccellente nella TopTen Furbi 2010 essendo un top manager cerca di puntare sempre più in alto scalando con questa bella furbata di svariate posizioni la suddetta classifica.
La furbata in questione vale doppio alla luce del risultato del famoso e politicizzato "Referendum Mirafiori" che dovrebbe portare un miliardo di euro di investimenti allo stabilimento annullando un miliardo di battaglie per la conquista di diritti dei lavoratori.
Marchionne prima dichiara la volontà da parte della FIAT di voler spostare il centro di controllo da Torino a Detroit, tra due o tre anni, in seguito all'ormai famosa fusione con la Chrysler, poi richiamato da Sacconi, nella giornata di ieri, rettifica: "Non sposteremo all'estero nè oggi nè mai le funzioni direzionali e progettuali".
Ecco perchè amo il mercato globale.

Stipendi da furbi

Finalmente abbiamo capito il perchè della crisi della Fiat...

mercoledì 26 gennaio 2011

Furbi alla milanese

In questo periodo di crisi in cui tutti stringiamo la cinghia fino a soffocare c'è, per fortuna chi ancora può permettersi il fitto di una casa di centotrenta metri quadrati in Galleria Vittorio Emanuele.
Ognuno di noi si immagina l'imprenditore di turno che ovviamente può permettersi un lusso simile, ma qualche giorno fà è venuto fuori che il sogno è divenuto realtà anche per qualche comune mortale.
Si sa questo è il paese in cui si trova sempre una soluzione... e se gli immobili in questione sono di proprietà del Comune, del Policlinico o del Pio Albergo Trivulzio allora la cifra d'affito che sul mercato supera abbondantemente i 4000 euro al mese si abbassa a meno di 1000 euro spese incluse divenendo così più accessibile ai "fortunati cittadini".
Se volete controllare se siete tra i fortunati che abitate in una di queste case e non lo sapete, non si sa mai, c'è chi possedeva una casa vista Colosseo e non era al corrente, allora qui è pubblicata la lista degli immobili.
Ecco perchè amo registrare il mio contratto d'affitto e pagarne le tasse.

domenica 23 gennaio 2011

Il partito dell'amore


Love, love, love... all you need is love, cantava una dolcissima canzone dei Beatles che mai si sarebbero immaginati che il loro decantato amore sarebbe "sceso" in politica.
Ricordiamo tutti le vicende di quel 20 marzo 2010 dove in Piazza San Giovanni (un milione per gli organizzatori, centocinquantamila per la Questura) sul palco della manifestazione del Pdl, in risposta a quella del Popolo Viola, campeggiava l'enorme striscione affisso dietro al palco con il seguente messaggio:
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio

Pochi giorni prima era uscito il libro di Portanova che si intitola esattamente Il partito dell'amore: la frase posta in copertina però e tutto il contenuto del saggio smentiscono in modo clamoroso quel messaggio.
I termini amore e odio, che con la politica poco c'entrano, sono concetti spesso richiamati nelle dichiarazioni dei membri del "Partito dell'amore" che l'autore riporta all'interno del suo lavoro.
Una raccolta di testimonianze degli amorosi spiriti in cui non mancano gli insulti pesanti agli avversari politici e non.
Frasi per tutti i gusti: un po' più grezze quelle leghiste, più sofisticate quelle di alcuni rappresentanti dell'ex Alleanza Nazionale oggi confluiti nel Pdl. Abbastanza violente invece quelle degli ex forzitalioti, sicuramente basate su due chiodi fissi: i comunisti e i magistrati, per altro comunisti anche loro.
Ben pochi i politici di quello schieramento che non si siano lasciati andare ad aggressioni verbali di odio e disprezzo nei confronti degli avversari seguendo una strategia comunicativa ben precisa dettata dal loro leader e nuovo Profeta dell'Amore.
Letto il libro, ci si chiede perché metà degli italiani, crede al messaggio di quello striscione appeso sul palco di Piazza San Giovanni? Come direbbe qualcuno.. "questione di pilu"!

Censura da furbi

Ci hanno provato in tutti i modi, sospendendo le trasmissioni, minacciando di non rinnovare i contratti, intervenendo in diretta, lamentandosi con i direttori di rete, ma l'ultima trovata del Pdl per fermare l'ondata infamante della sinistra comunista bolscevica ha davvero dell'incredibile.
La genialità delle menti del Popolo delle Libertà, l'ormai decantato e, date le vicende comprovato, Partito dell'Amore va ben oltre ogni possibile intervento diretto e si avvale della collaborazione di uno scudiero a striscie giallo-nere, il nostro Vespone nazionale.
La genialità si concretizza nella persona di Alessio Butti, deputato capogruppo del Pdl in Vigilanza, che qualche giorno fà ha presentato la sua bozza:
Per garantire l’originalità dei palinsesti è opportuno, in linea generale che i temi prevalenti trattati da un programma non costituiscano oggetto di approfondimento di altri programmi, anche di altre reti, almeno nell’arco di otto giorni successivi alla loro messa in onda

La proposta è geniale: far trattare alla televisione pubblica una volta a settimana un solo argomento con contraddittorio.
Lunedì Porta a Porta (Raiuno), nel suo stile, parla di Ruby e dei festini di Arcore? Ballarò (Raitre) il martedì e Annozero (Raidue) il giovedì devono tacere!
Ecco perchè amo pagare il canone RAI.

giovedì 13 gennaio 2011

Furbizia di massa

L'argomento è il solito, quello che già ho definito l'evergreen per eccellenza del Belpaese: l'evasione fiscale.
Molti sono i casi in cui un singolo cittadino vuole, per così dire, mettere al sicuro i risparmi faticosamente accumulati dal duro lavoro e decidere di non contribuire al sistema stato che, per quanto criticabile, basa i servizi essenziali sulle tasse.
Gli specialisti di marketing dicono che la migliore pubblicità sia il passaparola ed è quello che forse sarà successo per il gruppetto di VIP (Very Immoral People), stilisti, imprenditori, attrici, gioiellieri, commercianti e dirigenti d’azienda facenti parte della famosa "lista Falciani," che sono riusciti ad evadere un totale di 5 miliardi e mezzo di euro, tutti depositati presso la filiale di Ginevra della banca inglese Hsbc.
Ecco perchè amo i VIPs.

mercoledì 12 gennaio 2011

Fuga di furbi

La fuga dei cervelli è una piaga che afflige il nostro povero paese, ma a volte si presenta come una ottima soluzione...



Furbizia accecante

Popolo di santi, poeti, navigatori e falsi invalidi quello del Belpaese.
Un esempio l'avevamo già avuto da un invalido miracolato appassionato di calcio, ma a quanto pare per ricevere miracoli non bisogna andare a Lourdes, specialmente durante le festività natalizie.
E' del 30 dicembre 2010 la notizia che riporta la scoperta di un falso invalido pugliese che da "soli" 40 anni si dichiarava cieco e che improvvisamente ha visto la luce essendo stato sorpreso a svolgere i suoi compiti giornalieri in perfetta autonomia e senza l'aiuto di un assistente per il quale percepiva la pensione di invalidità.
La truffa ha fruttato all'interessato ben 150 mila euro, ma c'è chi effettivamente ha diritto a tale copertura sociale. Prendi il caso ultimo di Borghezio, uno come lui si che si guadagna il suo "stipendio di invalidità" visto il grave deficit mentale che lo porta a fare certe dichiarazioni alquanto discutibili.
Ecco perchè amo vivere in un paese di filosofi e pensatori.

martedì 4 gennaio 2011

Precisione da furbi

Che in questo paese ognuno cerchi di fregarti è ormai cosa assodata, ma che te la faccia sotto il naso e in maniera palese non è proprio da furbi.
Ha, a dir poco dello strano, quello che mi è capitato domenica sulle piste di scii.
Raggiunta l'agognata stazione sciistica, erano le 12 quando, mentre facevo la fila per comprare lo skipass mi si avvicina una ragazza e mi chiede se stessi comprando l'abbonamento per sciare. Le rispondo di si e lei gentilmente mi dice di non prenderlo cedendomi il suo, valido fino alle ore 13, dicendomi che non le serviva in quanto stava andando via.
Ringrazio la gentil donzella e mi fiondo subito a fare la mia prima discesa della stagione.
Arrivato in cima inforco gli scii e raggiungo alcuni miei amici che mi attendevano alla base dello skilift nella parte alta del comprensorio. Arrivato non trovo nessuno, faccio quindi la prima discesa per paura di non poter sfruttare l'abbonamento valido fino alle ore 13.
A fine discesa incontro i miei amici e propongo di farne un'altra assieme.
Mi avvicino al cancelletto del skilift, inserisco il mio tesserino, ma il cancelletto non si apre.
Abbonamento scaduto.
Scaduto?!? Come scaduto! L'orologio del cancelletto segnava le 12.53!! Il mio abbonamento (anche se "gratuito") era quindi ancora valido.
Come me anche altre persone che avevano quel tipo di abbonamento riscontrano lo stesso problema.
Assieme ci avviciniamo all'addetto dell'impianto e facciamo notare l'assurdità della cosa. Il tipo fa spallucce e ci dice di rivolgerci sotto a valle in biglietteria. Insistiamo, ma lui dice che non sa niente, che "comandano da sotto".
Inutile insitere non se ne parla di prendere quel benedetto skilift.
Scendiamo quindi e chiediamo spiegazioni. Arriviamo sotto e come se nulla fosse si meravigliano della cosa e ci fanno risalire gratuitamente per l'ultima discesa dandoci così il contentino.
La politica di incentivazione al turismo ringrazia.
Ecco perchè amo la precisione svizzera dei miei concittadini.
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