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mercoledì 15 giugno 2011

Quorum Furbum

Dopo il risultato delle elezioni amministrative che hanno portato un ex-magistrato al comune di Napoli ed un ex-comunista come primo cittadino di Milano, il Cavaliere incassa un'altra batosta. Mentre a Villa Madama parla al leader israeliano Netanyahu di bunga bunga dell'800 con lui e Apicella ritratti nell'affresco di Andrea Appiani che rappresenta il Parnaso, il Belpaese ha dato l'ultimo chiaro segno di insofferenza verso questo governo e verso i suoi giochi di equilibrio.
Si dice no al nucleare che già più di 20 anni ci aveva mostrato paurosamente il suo potenziale di distruzione e che recentemente in Giappone ha confermato l'incontrollabilità di questa fonte energetica, senza parlare della questione scorie.
Si dice no a chi vuole fare dell'acqua pubblica una forma di lucro e speculare su un bene primario per la vita.
Si dice no a quella legge che cercava di far sottrarre alla legge il Cavaliere e per la quale ci si era tanto impegnati a rendere "invisibile" il referendum.
Si dice no infine a tutto un modo di fare politica che esclude il cittadino dalle decisioni importanti e lo si dice attraverso la forma che maggiormente esprime il potere popolare.
Sembra che qualcosa stia cambiando anche qui nel Belpaese dove lo status quo sembra essere il principio di questa classe politica.
Ecco perchè amo il Belpaese.

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