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venerdì 31 dicembre 2010

Annale dei furbi 2010

Sta per chiudersi un anno caratterizzato da avvenimenti che nel paese dei furbi hanno lasciato il segno in quanto a fantasia e spirito di iniziativa.

Ecco a voi la "top ten" dei personaggi che hanno animato e continueranno ad animare le vicende di questo bel paese.

10. Bertolaso, perchè credeva che una SPA fosse solo una società per azioni.

9. Vespa, perchè nonostante i suoi innumerevoli plastici tridimensionali il punto di vista delle cose rimane sempre lo stesso.

8. Lippi, perchè per scegliere una formazione del genere da mandare in Sudafrica bisogna essere davvero furbi.

7. Marchionne, perchè delocalizzando la Fiat manda tutti a farci benedire.

6. Scajola, perchè sapeva di avere una casa vista Colosseo pur non sapendo come.

5. La Russa, perchè quello che ci dà è sempre poco rispetto a quello che potrebbe dare.

4. Gelmini, perchè più che l'università dovrebbe riformare il suo stilista e non solo

3. Fini, perchè l'arguzia delle sue mosse politiche esprime sempre grande "destrezza"

2. Bersani, perchè le sue mosse politiche... ehm.. avete ragione, quali?

1. Silvio, sol perchè si chiama Berlusconi

Ecco perchè amo iniziare un nuovo anno con travolgente entusiamo e fiducia in questo paese.

lunedì 27 dicembre 2010

Wikifurb

Libero come Wikileaks.
E' questo che ho pensato appena ho saputo della notizia riguardo le dichiarazioni di Belpietro della venuta a conoscenza, da fonti sicure, di un presunto attentato organizzato a Fini in Aprile.
Il direttore di Libero nel suo editoriale ci illustra la diabolica organizzazione di un falso attentato che avrebbe uno scopo prettamente politico.
Riportando le dichiarazioni del direttore nel prezzo di 200mila euro sarebbe incluso «il silenzio sui mandanti, ma anche l’impegno di attribuire l’organizzazione dell’agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da far ricadere la colpa sul presidente del Consiglio».
Ringraziamo la premiata ditta Belpietro-Feltri che ci illumina così sugli oscuri piani del terzo polo organizzatore di un complotto mirato a destabilizzare il governo del fare.
Ecco perchè amo Libero.

martedì 21 dicembre 2010

Evoluzione furba

Ci siamo quasi, tra qualche mese saranno esattamente passati 150 anni quando il 17 marzo del 1861 viene dichiarata a Torino l'Unità d'Italia.
Nella vignetta possiamo notare come l'homo italicus si sia evoluto passando attraverso grandi eroi come Garibaldi ed approdando a ciò che oggi ci tocca..

lunedì 20 dicembre 2010

Tengo Famiglia


Oggi vi presentiamo un libro che, per il tema trattato, nel bel paese resta sempre un evergreen, prova ne sono le vicende che stanno coinvolgendo il primo cittadino di Roma.
Qualche giorno fa a Napoli è stata presentata l'ultima opera di Carlo Puca, giornalista politico di Panorama: "Tengo Famiglia". Il titolo è una tipica frase del linguaggio italico con cui si vuole spesso indicare il fatto di dover pensare prima ai propri cari rispetto alle altre persone. L'intenzione è sempre quella di offrire una corsia privilegiata nell'assegnazione della gestione di incarichi pubblici. Purtroppo l'intenzione troppo spesso si tramuta in realtà e non sempre, ma spesso le competenze del fortunato parente si scontrano con quelle richieste.
Dal libro:
(…) Il fatto è che Renzo Bossi non lo sa, soltanto col tempo lo capirà. Ma il padre non lo ha soprannominato a caso: in quanto Trota, sarebbe opportuno che stesse muto come un pesce, che certe cose le può dire solo lui. E invece parla, eccome se parla. (…) scatena le più bieche ironie quando impreca: «A chi dice che sono un figlio di papà, farò vedere cosa so fare!». Il ruggito della Trota.

Gli ambiti di applicazione di questa assurda logica sono trasversali andando dalla politica, alla televisione, dall'università agli impiegli statali.
Puca denuncia senza esclusione di colpi di tutti i "figli di","mogli di","amanti di" che "zavorranno" il bel paese passando prepotentemente sopra chi le competenze ce le ha grazie a anni di sacrifici di studi e umilianti periodi di gavetta.

domenica 19 dicembre 2010

Furbi nel DNA

In un paese in cui la frase "Parenti mezzi serpenti" è troppe volte utilizzata, c'è chi ancora crede nei veri valori. L'attuale sindaco di Roma ci ricorda come sia importante rispettare i vecchi valori primo tra tutti la famiglia.
E' di oggi, infatti, l'ultima notizia sulla parentopoli che sta investendo Gianni Alemanno, il quale dimostrava il suo attaccamento a questo valori facendo del bene ad amici e parenti favorendo la loro sistemazione in impieghi pubblici. E' la solita e consolidata storia di chi utilizza la propria posizione per favorire l'uno piuttosto che l'altro.
Sembra quasi che faccia parte ormai della cultura di un paese che tutto fà tranne che pensare a crescere attraverso il contributo di persone capaci.
Ecco perchè amo credere nella meritocrazia.

domenica 12 dicembre 2010

Furbi premiati

Paese di poeti, santi, navigatori ed evasori è questa la fotografia che esce fuori da un'analisi dell'EU.
Nonostante l'accanita lotta contro l'evasione con i nuovi deterrenti proposti, il bel paese riceve il premio come primo evasore di Europa, mettendo così in bacheca l'ennesimo trofeo.
Ecco perché amo essere orgoglioso del mio Paese.

Tricolore furbo



Ecco il significato dei tre colori che caratterizzano la nostra amata bandiera...

venerdì 10 dicembre 2010

Voto da furbo

-4. Il conto alla rovescia sta per giungere al termine, l'attesa sta per terminare. Come molti pensano alla fine vincerà il partito della pensione ed il governo rimarrà in piedi almeno fino al mese di maggio.
C'è chi sente ancora il senso di responsabilità per questo paese e non vuole mancare la chiamata al voto onde evitare di essere etichettato come traditore a vita. Ecco perchè Domenico De Siano chiude con il voto di fiducia all'attuale governo, la sua avventura da deputato parlamentare, per poi lasciare la barca il 17 dicembre. Potrà così meglio dedicarsi agli altri tre incarichi da consigliere comunale della bella cittadina di Lacco Ameno, consigliere provinciale di Napoli e consigliere regionale della Campania, un uomo votato alle istituzioni.
Ecco perché amo l'amor patrio.

martedì 7 dicembre 2010

Botte da furbi

Non è la prima volta che personaggi famosi sfruttino vicende personali per ricavarne soldi. Basti pensare ai diritti sui matrimoni, i servizi fotografici con il pancione prima e dopo, le uscite e le entrate di galera ed altro.
Bernie Ecclestone le ha però superate tutte toccando il fondo in fatto di decenza.
La violenta rapina subita il 26 novembre è diventato un modo per fare ancora soldi. Il volto tumefatto ed un occhio vistosamente nero hanno fatto da testimonial ad una nota marca di orologio accanto allo slogan:"Guardate cosa fa la gente per un Hublot".
Ecco perché amo la pubblicità.

domenica 5 dicembre 2010

Furbi in vacanza

Il paese è in crisi, il governo è in crisi, i cittadini sono in crisi, gli interisti sono in crisi per la dipartita di Mou ed i nostri amati rappresentanti cosa fanno... si prendono una settimana di vacanza. La notizia sembra non destare alcuna sorpresa, messa forse in secondo piano dalle nuove rivelazione di Wikileaks.
La proposta nata da una idea della maggioranza ha trovato l'appoggio di Fli, mentre l'opposizione si è subito dichiarata contraria.
Chiudere per una settimana "baracche e burattini" ha il duplice obiettivo di unire l'utile e il dilettevole.
I nostri politici, stressati e schiacciati dal peso morale di un paese che ormai va alla deriva sotto tutti gli aspetti, possono finalmente rilassarsi tanto ci sono 60.386.370 (basta fare due conti e sottrarre questo a questo) buoi che pensano a tirare il carro. D'altro canto slittano tutti gli impegni politici come la chiamata al voto di (s)fiducia per il ministro Bondi e l'approvazione della legge finanziaria, tanto le urgenze del bel paese sono ben altre. I giochi riprenderanno nella giornata che precederà la fatidica data del 14 dicembre, giorno in cui si decideranno le sorti di una epoca e che potrebbe essere ribattezzato come il "nuovo 25 aprile".
Intanto Silvio Berlusconi dichiara che continuerà a lavorare per realizzare il programma di governo: "Lasciamo agli altri le chiacchiere, le polemiche inutili, le manovre e gli agguati di palazzo. Noi continuiamo a lavorare e a cercare di comunicare ai cittadini le cose realizzate dal governo".
Ecco perchè amo lavorare 40 ore a settimana.
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