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giovedì 21 luglio 2011

Manette ai furbi, ma non a tutti!

Il parlamento si è espresso, di nascosto come chi si vergogna delle proprie azioni e non ne vuole dar conto a nessuno. Questa è la nostra classe politica che opera al buio e non è in grado di prendersi le proprio responsabilità.
Rimarremo con il dubbio di conoscere l'identità di chi ritiene ancora giusto che ci siano cittadini più uguali di altri, di chi ha votato contro una incarcerazione che, giusta o meno, segue comunque il corso della giustizia, normale per qualsiasi cittadino del Belpaese, ma straordinario e assurdo per loro.
Qualcuno grida di fermare questa "escalation di manette", forse perchè pensa si stia avvicinando anche per lui quel giorno, e intanto giù a rifare i conti di questa maggioranza trabballante.
Papa in manette e Tedesco "assolto". Già, perchè al Senato, sempre su voto segreto, si è deciso sugli arresti domiciliari dell'exsenatore del PD, oggi gruppo Misto, per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità pugliese.
E' questo l'emblema di un paese che, mai come in questo caso, esprime un principio su cui troppe volte si basano decisioni anche importanti: due pesi, due misure.
Ecco perchè amo i principi dello Stato.

lunedì 18 luglio 2011

Giochi da furbi

Ricordo una volta quando ero piccolo e compravo qualcosa al supermercato la cassiera, o per furbizia, o perchè veramente non aveva soldi spicci da darti come resto, ti appioppava una manciata di gomme da masticare, quelle che costavano 50 lire e che dopo 5 secondi che le masticavi perdevano il sapore.
E' lei la musa ispiratrice della nuova trovata del governo che nonostate la maxi stangata di 70 miliardi non è mai sazio e cerca, in tutti i modi possibili, di spillare soldi al povero cittadino. Così quando al supermercato pagherete non aspettatevi resto contante, ma la buona cassiera vi proporrà biglietti per tentare la fortuna.
Sarà in vigore dalla fine di quest'anno e prevederà una giocata massima di 5 euro.
Giocate gente, giocate!
Ecco perchè amo l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e le loro geniali ideee.

La manovra dei furbi

70 miliardi di euro tanto costerà ai cittadini l'ultima manovra finanziaria approvata dal governo. Il mago Tremonti ha detto che in questo modo raggiungeremo gli obiettivi che la comunità eupoea ci ha imposto per il 2014.
Tutto, così, risulta essere giustificato compresi i tagli alle famiglie, l'introduzione del ticket sanitario, l'aumento del bollo per i depositi al di sotto dei 50.000 euro, l'introduzione del costo di 233 euro di spese legali per le cause di lavoro relative a ricorsi di licenziamento che fino a questo momento erano gratuiti, oltre all'immancabile rincaro della benzina, la riduzione degli sgravi fiscali e molto altro.
Sono tempi duri e purtroppo l'eurozona non se la passa molto bene. Irlanda, Grecia, Portogallo sono i paesi che più stanno risentendo della crisi e lo spauracchio di una fine del genere colpisce il popolo italico che accetta il carico di questa nuova manovra sperando di non subire lo stesso destino.
Già, i cittadini o meglio sudditi, perchè come in una monarchia in cui il monarca gode di privilegi intoccabili, anche nel Belpaese la casta sembra non risentire della crisi e difendere a spada tratta quei privilegi di cui ormai non possono fare a meno.
Così, se in un primo momento la manovra prevedeva una riduzione degli stipendi dei parlamentari dai 14.000 euro netti a poco meno di 6.000, in linea con la media europea, è stato approvato invece il calcolo di una media pesata in base al PIL dei soli sei stati principali.
Scompare anche la norma contro i vitalizi che gravano sulle spese dello stato quasi 300 milioni di euro annui, più del doppio degli stipendi degli onorevoli che esercitano la loro funzione.
Infine le auto blu verrano ridimensionate nella cilindrata che potrà essere di massimo 1600 cm3, saranno ridotte solo dalla prossima legislatura del 10%, ma solo quando andranno in pensione quelle attuali.
E intanto si calcola che si aggira intorno agli 8 milioni il numero di poveri nel paese.
Ecco perchè amo il senso di sacrificio dei nostri politici.

mercoledì 6 luglio 2011

Il pentimento del furbo

Quando è troppo è troppo e se se ne rende conto anche lui si vede che è davvero troppo.
Al polverone sollevato dalla minoranza ed ai dubbi espressi dal Colle sulla norma Salva-Fininvest il governo risponde: "La norma è giusta, ma la ritiriamo". Io mi domando però cosa significa, perchè penso che se uno è convinto di fare una cosa giusta difficilmente poi se ne pente. Sarebbe stata più dignitosa una dichiarazione del tipo: "Ci abbiamo provato, ma ci è andata male".
E così il team del nostro amato Presidente dovrà scervellarsi ancora una volta per poter trovare l'escamotage per salvare il salvabile. L'impressione inoltre è quella che più si va avanti e più il gioco si fa duro, avendo ormai anche la Lega che rema contro, con Tremonti che non conosceva il dettaglio nascosto della manovra.
Ecco perchè amo la chiarezza della politica.

martedì 5 luglio 2011

La furbizia del cavillo

Siamo alle solite, chi pensava che il Cavaliere, ormai privo del suo cavallo dopo le ultime batoste elettorali, stia per lasciare la politica per dedicarsi, come lui stesso ha più volte affermato, alla costruzione di ospedali per bambini, purtroppo rimarrà un'altra volta deluso.
Il biscione da un'altro colpo di coda e cerca di scrollarsi dalle spalle quel macigno di 750 milioni di euro e che grava sul bilancio dell'azienda attualmente diretta dal figlio Piersilvio.
A tanto ammontata la stima del danno che la vittoria della sentenza, riguardo la scalata Mondadori, avrebbe procurato all'editorialista De Benedetti. Parliamo di danno perchè la sentenza che ha assegnato la Mondadori al Cavaliere sarebbe stata dettata da un giudice la cui corruzione è stata accertata nei tre gradi di giudizio.
Come quei pirati famelici e avidi, lui cerca di salvare il tesoro o per lo meno parte di esso non badando all'intera nave che sta colando giù a picco e tralasciando il fatto che lo stesso oro di cui si sta riempiendo le tasche, potrebbe farlo affogare per il suo peso.
Il rischio è che insieme a lui stia trascinando nel baratro una nazione, bloccata e immobile, che, portata ormai all'esasperazione, potrebbe iniziare a sperare che lui possa, una volta per tutte, risolvere tutti i suoi problemi personali per poi dedicarsi finalmente al suo amato Paese.
Ecco perchè amo il mio Presidente.

Piove, governo furbo!

Sarà che giusto oggi esce la notizia di una nuova legge che salverebbe Berlusconi dal pagamento del risarcimento alla Cir, sarà che da settimane si soffoca di caldo, oggi mi sveglio nella capitale del Belpaese, sotto un temporale coi fiocchi.
Dopo il caldo afoso e le temperature equatoriali rese ancora più insopportabili da una umidità da foresta amazzonica, apro la finestra e godo nel respirare l'odore fresco della pioggia e nel mentre guardo giù.
Mi salta subito all'occhio una cosa molto strana, la strada sembrava invasa dal sapone. Penso o che il buon Dio stia lavando il parco macchine lassù, perchè quello che ho visto sembrava proprio "schiuma da autolavaggio" o che, sarcasticamente, la pioggia sia mista a shampoo, per poter dare una lavata di capo alle teste che ci governano. Era evidente che le mie teorie non reggevano, come chi vuole stare in piedi sull' "acqua saponata".
Non avevo mai visto una cosa del genere, dopo una rapida ricerca su internet, noto che il fenomeno non è nuovo, ma trovo comunque pochissimo materiale tranne un video che riprende lo stesso identico fenomeno.
Cosa diavolo respiriamo quotidianamente e soprattutto tutta quest'acqua non andrà comunque a finire nelle falde acquifere?
Ecco perchè amo l'impegno ambientalista di questo paese.
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