Il biscione da un'altro colpo di coda e cerca di scrollarsi dalle spalle quel macigno di 750 milioni di euro e che grava sul bilancio dell'azienda attualmente diretta dal figlio Piersilvio.
A tanto ammontata la stima del danno che la vittoria della sentenza, riguardo la scalata Mondadori, avrebbe procurato all'editorialista De Benedetti. Parliamo di danno perchè la sentenza che ha assegnato la Mondadori al Cavaliere sarebbe stata dettata da un giudice la cui corruzione è stata accertata nei tre gradi di giudizio.
Come quei pirati famelici e avidi, lui cerca di salvare il tesoro o per lo meno parte di esso non badando all'intera nave che sta colando giù a picco e tralasciando il fatto che lo stesso oro di cui si sta riempiendo le tasche, potrebbe farlo affogare per il suo peso.
Il rischio è che insieme a lui stia trascinando nel baratro una nazione, bloccata e immobile, che, portata ormai all'esasperazione, potrebbe iniziare a sperare che lui possa, una volta per tutte, risolvere tutti i suoi problemi personali per poi dedicarsi finalmente al suo amato Paese.
Ecco perchè amo il mio Presidente.
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