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martedì 29 marzo 2011

Passaggi da furbi

Sappiamo che gli animali in quanto tali agiscono d'istinto non pensano nè ragionano. L'istinto maggiormente presente è sicuramente quello si sopravvivenza.
Sembrerebbe che alcuni dei nostri parlamentari agiscano allo stesso modo mossi dall'istinto di sopravvivenza che li porta ad attaccarsi alla propria poltrona, come un allodola al suo ramo.
Facendo un'indagine vien fuori che ben 120 parlamentari tra Camera e Senato su un totale rispettivamente di 630 deputati e 315 senatori, per "sopravvivere" abbiano cambiato schieramento dall'inizio della legislatura.
Si tratta quindi di una percentuale che va ben oltre il 10% del totale dei nostri rappresentanti, tra i quali spiccano elementi che hanno cambiato "opinione" per ben tre volte!
Qui trovate l'elenco dei voltagabbana, non si sa mai potesse servire la prossima volta che siamo chiamati alle urne.
Ecco perchè amo lo scambio ed i cambi di opinione.

Predellino del furbo

E' iniziata ieri la prima puntata del reality show che per un po' di tempo occuperà i media del Belpaese. Il Premier si è presentato per la prima volta , dopo aver saltato la prima sessione, al processo Mediatrade che lo vede imputato a Milano di frode fiscale fino al 2009 e di appropriazione indebita fino al 2006 in relazione alla compravendita dei diritti tv.
Il Premier non si è sottratto al rito che lo ha visto protagonista già due volte e salendo sul predellino della sua auto ha voluto omaggiare la folla che lo sosteneva fuori dal tribunale. Un rito che ha ormai un sapore amaro lontano da quello di piazza San Babila che nel 2007 segnò l'inizio della sua risalita.
Il nostro Presidente si è detto deluso dalla mancanza dei big milanesi. In sua attesa infatti vi erano solo Mario Mantovani e la fedelissima Daniela Santanché insieme ad altri militanti del partito.
La decisione di presenziare a tutti i suoi processi appare come una mossa disperata e tardiva di un uomo che se da un lato si offre (finalmente) al giudizio della legge italiana, come ogni normale cittadino è obbligato a fare, dall'altra spinge in parlamento sulla riforma della giustizia e sulle leggi anti-pm. Un premier che ha fatto della lotta alla mafia il segno distintivo del proprio governo e poi nomina ministro un accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
Il tutto mentre il Belpaese è sempre meno coinvolto nelle decisioni internazionali, è di ieri la notizia dell'escusione del Premier nella riunione a 4 (USA, Francia, Inghilterra e Germania) e sempre più invaso dai profughi.
Ecco perchè amo le decisioni del Cavaliere.

lunedì 28 marzo 2011

Furba terremotata

Come ogni giorno visito il sito della Repubblica e mi colpisce un titolo: "Terremoto, ricostruzione perfetta finta aquilana in tv, bufera su Forum".
Clicco e inizio a leggere. Nella trasmissione Forum è stato messo su un bel teatrino in cui una finta terremotata aquilana, pagata dalla redazione, ha raccontato la sua esperienza, elogiando l'intervento del governo e l'impegno dimostrato dal presidente, incalzata dalla Rita Dalla Chiesa che le ricorda anche Bertolaso "che ha fatto un grande lavoro laggiù".
La bufala è venuta presto fuori e la stessa attrice ha dichiarato di essere stata pagata 300 euro per interpretare quel ruolo.
Come si possano intraprendere così basse manovre per far risalire il consenso del governo io non lo posso capire.
Resta solo lo sdegno delle persone che quella tragedia l'hanno visuta e la vivono tutt'oggi nei ricordi di quei terribili momenti.
Ecco perchè amo la tv commerciale.

venerdì 25 marzo 2011

Karaoke da furbi

Il paese deve sapere, fa delle domande e pretende delle risposte.
Eccone una da una fonte sicuramente affidabile:

clicca sull'immagine per ingrandirla

E per chi credesse che sia solo un fotomontaggio di qualche mentecatto comunista può cliccare qui per andare alla pagina ufficiale riguardante tale comunicazione sul sito della Presidenza del Consiglio Italiano.

mercoledì 23 marzo 2011

Spot da furbi

Risollevare le sorti del turismo nel Belpaese, colpito anch'esso dalla crisi e dai numerosi scandali politici che riempiono ormai le testate straniere è veramente un'ardua impresa. Dare il colpo finale è molto più facile.
Forse è questo che ha pensato il Ministro del Turismo Brambilla, quando ha ideato il nuovo spot.
Testimonial d'eccezione è il Premier che, come Enzo Biagi profetizzava, sembra trovarsi più a suo agio nelle vesti di annunciatore che di primo ministro. La Brambilla dichiara che sia stata un'idea geniale perchè delle immagini si avevano già pagato i diritti ed economico perchè il testimonial non ha voluto nemmeno un euro. Lo spot poi è diretto, colpisce subito il pubblico quasi come uno spot elettorale. E si il richiamo è forte vedendo quel bel faccione rimesso a nuovo e senza cerotto!
Le immagini scorrono facendo da cornice alla voce del Premier che invita a visitare il Belpaese.
Ora, che bleffare è stato sempre la sua strategia migliore è risaputo, ma questa volta il bluff è stato troppo eclatante! Non passa certo inossevata la sottolineatura del Cavaliere sul fatto che l'Italia possegga ben il 50% del patrimonio Unesco. Purtroppo si vede che il nostro caro Presidente in matematica non fosse una cima. Il totale dei beni dichiarati patrimonio dell'umanita dall'Unesco sono 911 e solo 45 appartengono all'Italia, che corrisponde al 5%.
Ecco perchè amo essere rappresentato nel mondo da questo uomo.

Master in furbizia

Daniela Santanchè che sempre ci colpisce per la sua pacatezza ed umiltà d'animo questa volta l'ha combinata proprio grossa.
Il Master in SDA della prestigiosa Università Bocconi di Milano che la Santanchè ha inserito nel curriculum di sottosegretario alla presidenza del Consiglio è falso.
Lo rivela il settimanale "Oggi" che interrogando la Scuola di Direzione Aziendale dell'ateneo milanese, si è visto rispondere che della Santanchè del suo Master non esiste alcuna traccia.
La Bocconi ha poi aggiunto che vengono organizzati corsi e seminari di aggiornamento manageriale della durata di pochi giorni dei quali non viene tenuta alcuna traccia, non potendo così escludere la partecipazione della Santanchè ad uno di questi, ma certo è difficile confonderli con un Master.
Il settimanale chiude il pezzo con una domanda, citando un fatto di cronaca:
"Pochi giorni fa", scrive Oggi, "l'astro nascente della politica tedesca, il ministro della Difesa Guttenberg si è dimesso perché si è scoperto che aveva copiato parti della tesi di dottorato. Cosa farà adesso Daniela Santanchè?"
Ecco perchè amo credere che certa gente occupa certe posizioni perchè ne ha merito.

lunedì 21 marzo 2011

Le bombe furbe


Vi siete mai chiesti quanti sono i conflitti in corso d'opera? Qui la risposta.
Allora perchè non bombardano anche lì?

venerdì 18 marzo 2011

Giuliano, il furbo da Ferrara 3

Come dire "Non c'è due senza tre" quindi dopo essermi sorbito la seconda puntata vado per la terza speranzoso che il tema trattato prenda una piega più intellettuale.
Rimango ovviamente deluso.
La terza puntata sembra il prosieguo della seconda, anzi lo è.
Si parte col dare del "Talebani" alla gente di Maglie per poi buttarsi a capofitto a parlare del Premier.
Il tema sono le 33 ragazze ad Arcore, la loro carriera ormai rovinata dalle accuse dei media ed il Cavaliere Salvatore. Ferrara cita l'intervista del Premier a Repubblica, il covo degli eversivi, nella quale il Premier dichiara di voler fare qualcosa per queste povere ragazze massacrate dalla stampa. Egli vuole riabilitarle al mondo patinato attraverso una trasmissione televisiva che vedrà lui come protagonista attorniato dalle 33, insomma una rievocazione delle serate Ar-core, in un evento che il direttore del Foglio ha definito storico per la politica italiana.
Ferrara continua mostrando alcune vecchie foto in cui il premier è attorniato da ragazze alla quali tiene la mano o fa sedere sulle proprie ginocchia. Egli ribadisce più volte che quegli scatti, non sono stati rubati, e anzi sono stati fatti da fotografi autorizzati e poi dati ai giornali popolari, "Berlusconi è fatto così", aggiunge.
Ferrara pensa che il popolo del Belpaese sia una massa di rimbambiti? Caro direttore quelle foto sono le stesse pubblicate nel 2007 dal settimanale Oggi e riguardo le quali l'avvocato Ghedini dichiarò: «Le foto sono state scattate in una proprietà privata, in dispregio di ogni diritto alla privacy. Si procederà nei confronti di tutti coloro che hanno avuto un ruolo nel commettere i reati» subito incalzato dal Premier «E questa volta - confida il Cavaliere a chi ha modo di sentirlo per telefono - sono deciso ad andare fino in fondo nell’azione legale». Secondo Berlusconi, infatti, dietro la «scelta di pubblicare quelle foto e non altre» c’è «una precisa strategia mediatica e politica».
Per ora mi può bastare, aspetterò le 180 e più puntate che restano per non dover prendere il telecomando in mano subito dopo il tg1.
Ecco perchè amo il rispetto che alcuni giornalisti hanno per il popolo del Belpaese e la sua intelligenza.

Giuliano, il furbo da Ferrara 2

Stupito dalla mancanza nella prima puntata dell'argomento per il quale a Giuliano Ferrara è stato concesso questa striscia serale, mi presto a seguire la seconda puntata.
Non vengo deluso, il nucleare è ormai un ricordo, ci sono cose molto più importati su cui "lavorare" nei confronti dell'opinione pubblica.
Si riaffaccia così il caso Ruby. Il presteso è la notizia secondo la quale durante una ospitata in un locale pugliese Ruby Rubacuori sarebbe stata insultata da alcuni giovani presenti che la attendevano all'ingresso del locale, dovendo rinunciare alla serata ed al lauto cachet, poverina.
La puntata è un crescendo di giudizi nei confronti di quelle persone e di giustificazione e pietà per "una ragazza che si è emancipata attraverso il proprio corpo in questa società dello show business".
Il direttore del Foglio parla anche dell'inchiesta sulle cene ad Arcore e si scandalizza per le insinuazioni che legano queste cene conviviali ad un bordello. Infine la puntata si chiude con una citazione evangelica con cui Ferrara "condanna" la folla, come Gesù Cristo fece con chi era pronto a "scagliare la prima pietra" contro l'adultera.
Ecco perchè amo i giornalisti schierati.

Giuliano, il furbo da Ferrara

In questa settimana, spinto da una malsana curiosità, ho voluto seguire alcune puntate della nuova trasmissione che va a colmare il vuoto lasciato da "Il fatto". Certo che a colmare i vuoti, Ferrara ci riesce benissimo, vista la sua "stazza", ma purtroppo qui non si parla di vuoti fisici.
La nuova trasmissione intitolata "Qui Radio Londra", luogo in cui tanti vorrebbero spedire il conduttore, parte un po' in sordina, stupendo tutti per una grande assenza nell'argomento trattato, quella del Premier. Il conduttore si concentra sul disastro nucleare giapponese fornendo una posizione d'equilibrio, lontana dalla linea di governo, apparendo un po' scettico sui benefici di una energia che ha già mostrato il conto salato a più di una nazione che na ha voluto sfidare la potenza.
Chiude con una frase inglese "better safe than sorry" ovvero "Meglio far attenzione ora che piangere domani".
Ecco perchè amo il nucleare.

martedì 15 marzo 2011

Furbi da 150 anni

Tra pochi giorni saranno passati 150 anni dal giorno in cui fu proclamato il Regno d'Italia ed incoronato primo re Vittorio Emanuele II. C'è da ricordare, però che all'Italia, come oggi la conosciamo, mancavano ancora Veneto e Friuli, Trentino-Alto Adige, Venezia Giulia e Roma conquistata quasi dieci anni dopo il 20 settembre 1870 in seguito alla famosa Breccia di Porta Pia. Se vogliamo quindi essere fiscali per festeggiare i 150 anni tanto decantati, includendo almeno l'attuale capitale dovremmo aspettare un altro decennio, senza ovviamente pensare che all'appello mancherebbero il Trentino-Alto Adige, la Venezia Giulia, alcuni territori del Friuli e la città di Trieste conquistati solo nella Prima Guerra Mondiale.
I numeri sembrano quindi non assumere un valido significato soprattutto se pensiamo che il sentimento di orgoglio nazionale, appartenenza e riconoscimento del suo popolo verso questa nazione, in 150 anni, non si sia rafforzato, ma abbia subito una amara discesa verso il baratro.
Si fa fatica a tenere uniti i pezzi di una Italia che non vuole stare unita e che vive male la situazione sociale e politica attuale, come un coppia separata costretta a vivere sotto lo stesso tetto. Probabilmente si sta profilando meglio, quel che già aveva intuito Massimo D’Azeglio quando diceva che "i più pericolosi nemici degli italiani sono gli italiani stessi". Forse siamo noi che non abbiamo mai mandato giù questa convivenza forzata dei propri campanili e mulini verso i quali si è sempre cercato di tirare l'acqua.
Ci sembra strano riflettere oggi sul fatto che un popolo la cui storia ha sempre dimostrato essere diviso difficilmente riuscirà a stare insieme ed a progettare un futuro fatto di collaborazione e sviluppo condiviso.
Più cinicamente si può anche pensare che si è sempre lavorato per creare quelle differenze che hanno fatto comodo e sempre faranno comodo a chi usa questo Paese come un oggetto da sfruttare e non un qualcosa da amare.
Ecco perchè amo l'Italia.

martedì 8 marzo 2011

Festa della furbizia

Quest'anno i lavoratori del Belpaese il 17 marzo festeggeranno uniti o meno i 150 dell'Unità d'Italia.
Dopo tante perplessità e battibecchi è divenuta ufficiale la data dei festeggiamenti tra le gioia di chi gusta già un giorno di vacanza in più in questo 2011.
Ma i nostri politici, che ci tengono a mantenere al pari bilancio pubblico, potevano dunque addebbitare il costo di tale festa alle casse dello stato?
Come da decreto-legge del 22 febbraio 2011, tale ricorrenza verrà "scontata" con quella del 4 novembre (Festa Nazionale delle Forze Armate), obbligando così i lavoratori a rinunciare forzatamente ad una delle quattro festività soppresse.
In sostanza, ogni lavoratore che abbia un contratto, come una tassa invisibile, non riceverà nel mese di novembre i soldi relativi a tale festività soppressa.
I soldi così risparmiati andranno ad ammortizzare le spese del referendum del 12 giugno (400 milioni di euro), che potevano invece essere facilmente evitabili accorpando il referendum alle ammnistrative che si svolgeranno in diverse città italiane a metà maggio.
Ecco perchè amo la gestione che i nostri politici fanno del denaro pubblico.

domenica 6 marzo 2011

Ritorni da furbi

Il presonaggio in questione, già noto alle cronache "furbe" del Belpaese per una sua ritardata presa di coscienza della famosa titolarità di una casa vista Colosseo, ora prepara un suo ritorno per la gioia di chi aveva pensato che vi fosse almeno un uomo politico che avesse un briciolo di rispetto per le istituzioni.
Sembra ieri quando, a maggio, scoppiato lo scandalo Anemone, da vero uomo delle istituzioni, Scajola, stupendo tutti decise di dimmettersi da Ministro dello Sviluppo economico. Egli andò persino contro i consigli del suo Presidente il quale, poverino, dovette ricoprire "ad interim" anche questo incarico fino al 4 di ottobre.
Dimesso da ministro il personaggio in questione, ribattezzato "L'uomo dei ritorni" non ha mai smesso di lavorare in politica, ed oggi finalmente può vantare ben 62 onorevoli tra senatori e deputati facenti parte della "Fondazione Colombo", cosa che ovviamente non è passata inosservata al nostro Presidente.
Per fugare ogni dubbio e mettere a tacere quelle malelingue "rosse", dichiara al Corriere della Sera di aver già messo in vendita la "casa della discordia" e di voler dare il ricavato della vendita in beneficenza , esclusi ovviamente i 610 mila euro pagati per l'acquisto, quelli deve in qualche modo recuperarli, poverino.
Ecco perchè amo il ricambio generazionale della nostra politica.
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