Già, i ministeri che la Lega vuole senza alcuna discussione al Nord.
Berlusconi, che ne aveva promesso 4 prima delle elezioni che hanno sancito la perdita di Milano, ora fa orecchie da mercante alle insistenti pressioni della Lega. Da buon mercante cerca di contrattarne il numero passando da 4 a 2 e poi afferma che si tratteranno di dipartimenti o uffici di rappresentanza.
Credo, o almeno spero che come me anche tutti i miei concittadini, si chiedano quale vantaggio ne trarrebbe il paese da tale scelta e cosa cambierebbe nell'economia.
Si sa, trasferire un ministero non è come fare un trasloco di casa e penso che nemmeno i costi siano gli stessi.
Pensiamo alle innumerevoli trasferte che i ministri dei rispettivi ministeri trasferiti dovranno fare a spese nostre per barcamenarsi tra la sede governativa a Roma e la propria sede di ministero a Milano. Poverini sicuramente saranno ancora più stressati e noi ci teniamo alla salute dei nostri rappresentanti.
Per la cronaca, il Sole24Ore ha calcolato che lo spostamento al Nord dei quattro ministeri indicati in un primo momento da Bossi (Lavoro, Semplificazione, Riforme e Economia) costerà oltre 2,5 mld l'anno, poco meno se i ministeri fossero tre come rilanciato ieri da Pontida o se fossero soltanto ministeri senza portafoglio.
Ecco perchè amo i capricci della politica.
