Top Tab

martedì 8 marzo 2011

Festa della furbizia

Quest'anno i lavoratori del Belpaese il 17 marzo festeggeranno uniti o meno i 150 dell'Unità d'Italia.
Dopo tante perplessità e battibecchi è divenuta ufficiale la data dei festeggiamenti tra le gioia di chi gusta già un giorno di vacanza in più in questo 2011.
Ma i nostri politici, che ci tengono a mantenere al pari bilancio pubblico, potevano dunque addebbitare il costo di tale festa alle casse dello stato?
Come da decreto-legge del 22 febbraio 2011, tale ricorrenza verrà "scontata" con quella del 4 novembre (Festa Nazionale delle Forze Armate), obbligando così i lavoratori a rinunciare forzatamente ad una delle quattro festività soppresse.
In sostanza, ogni lavoratore che abbia un contratto, come una tassa invisibile, non riceverà nel mese di novembre i soldi relativi a tale festività soppressa.
I soldi così risparmiati andranno ad ammortizzare le spese del referendum del 12 giugno (400 milioni di euro), che potevano invece essere facilmente evitabili accorpando il referendum alle ammnistrative che si svolgeranno in diverse città italiane a metà maggio.
Ecco perchè amo la gestione che i nostri politici fanno del denaro pubblico.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...