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giovedì 21 luglio 2011

Manette ai furbi, ma non a tutti!

Il parlamento si è espresso, di nascosto come chi si vergogna delle proprie azioni e non ne vuole dar conto a nessuno. Questa è la nostra classe politica che opera al buio e non è in grado di prendersi le proprio responsabilità.
Rimarremo con il dubbio di conoscere l'identità di chi ritiene ancora giusto che ci siano cittadini più uguali di altri, di chi ha votato contro una incarcerazione che, giusta o meno, segue comunque il corso della giustizia, normale per qualsiasi cittadino del Belpaese, ma straordinario e assurdo per loro.
Qualcuno grida di fermare questa "escalation di manette", forse perchè pensa si stia avvicinando anche per lui quel giorno, e intanto giù a rifare i conti di questa maggioranza trabballante.
Papa in manette e Tedesco "assolto". Già, perchè al Senato, sempre su voto segreto, si è deciso sugli arresti domiciliari dell'exsenatore del PD, oggi gruppo Misto, per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità pugliese.
E' questo l'emblema di un paese che, mai come in questo caso, esprime un principio su cui troppe volte si basano decisioni anche importanti: due pesi, due misure.
Ecco perchè amo i principi dello Stato.

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