E' questo che ho pensato appena ho saputo della notizia riguardo le dichiarazioni di Belpietro della venuta a conoscenza, da fonti sicure, di un presunto attentato organizzato a Fini in Aprile.
Il direttore di Libero nel suo editoriale ci illustra la diabolica organizzazione di un falso attentato che avrebbe uno scopo prettamente politico.
Riportando le dichiarazioni del direttore nel prezzo di 200mila euro sarebbe incluso «il silenzio sui mandanti, ma anche l’impegno di attribuire l’organizzazione dell’agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da far ricadere la colpa sul presidente del Consiglio».
Ringraziamo la premiata ditta Belpietro-Feltri che ci illumina così sugli oscuri piani del terzo polo organizzatore di un complotto mirato a destabilizzare il governo del fare.
Ecco perchè amo Libero.
Forse voleva parlare del suo attentato!
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