Il nostro governo da tempo impegnato a promuovere la ripresa del nucleare nel nostro paese, sponsorizzando in tutti i modi possibili la sicurezza delle nuove centrali di 4a genereazione, ora fa marcia indietro.
Che qualcuno tra quella moltitudine di "testoni pensanti" abbia veramente pensato?
Che questo governo, resosi conto di intraprendere ora una strada abbandonata già più di 20 anni fà, stia tornando sui suoi passi ?
Mi spiace deludervi, ma nel Belpaese tutto ha una doppia faccia, un doppio scopo, volto però a perseguire sempre l'interesse di uno.
Presa la decisione del governo di bloccare il nuovo programma nucleare, vi sarete chiesti a cosa serva ora il quesito sul nucleare che verrà posto al referendum del 12 e 13 giugno?
Assolutamente nulla.
Ecco perchè, molto probabilmente, questo verrà eliminato facendo calare l'interesse verso quel referendum che il governo ha già cercato di "occultare", non accorpandolo alle amministrative di maggio (operazione che è costata 400 milioni di euro) e ritornato prepotentemente alla ribalta vista la tragedia giapponese.
D'altronde perchè rischiare di raggiungere il quorum in un referendum in cui un quesito tratta del leggittimo impedimento?
Ecco perchè amo come questo governo perseguisce il suo programma.
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