Per l'angolo della letteratura dei furbi, ecco un libro interessante che riporta i frutti del genio italico nell'arte più vetusta e praticata del bel paese: fottere il prossimo."Io ti fotto" è il titolo di un libro scritto da Marco Morello e Carlo Tecce in cui i due giovani giornalisti riportano vicende ed espedienti per raggirare le leggi italiane e svuotare le casse dell’Italia o semplicemente speculare in tutti i modi possibili dalla truffa su internet alle false ONLUS.
Tutto ciò ha spinto a praticare tale "arte" la stessa classe media, impoverita e resa cinica dalla sensazione di esser rimasta l’unica a farsi ancora imbrogliare.
Ogni volta che in questo paese si pronuncia la frase «tanto in Italia tutti fottono» non si fa altro che dare un altro colpo a questo fragile paese.
Dal libro:
"Il fottere è uno strumento di sopravvivenza, quasi depennato dalla pubblica indignazione e necessario — un corollario — nell’immaginario collettivo. Il libro è scritto come un prontuario per chi custodisce un briciolo di buon senso ed è un atto di accusa forte e perentorio per chi leggendo si rilegge. Non ha la pretesa di spiegare come vanno le cose: è un viaggio da fermi perché lo sguardo, per chi legge, è perlopiù introspettivo. Questo libro ha l’ambizione di liberare la mente a chi è rassegnato e a chi vuole crederci ancora. Consegnare un altro motivo per ridere, o almeno ridere di disperazione."
Una lettura piacevole e disarmante sullo stato delle cose nel paese dei furbi.
Nessun commento:
Posta un commento